Before The World Blows (2026)
Erykah Badu & The Alchemist
Un disco super atteso dal giorno in cui è stato annunciato, e il motivo è semplice: da una parte abbiamo una delle cantanti più rilevanti della musica R&B/Soul americana, lontana dalla scena musicale da undici anni (era dai tempi del suo ultimo full-length), dall'altra parte uno dei producer più forti della scena hip-hop americana di un certo livello. Il risultato non poteva essere un disco scadente. Un'ora in cui la voce unica di Erykah Badu incontra il suono curatissimo, quasi vaporoso di The Alchemist. Un disco che suona molto dark, notturno: non è il semplice R&B sensuale e caloroso, la produzione si sfuma, in un gioco di sonorità quasi ipnotiche.
Il disco è pensato come un percorso in quattro movimenti tematici — amore, arte, identità — che convergono su un'unica domanda di fondo: cosa vale davvero la pena proteggere prima che il mondo esploda?
Tra le tracce più di R&B contemporaneo come Echos, Crossfade, non mancano anche momenti più rappati, dove The Alchemist porta ovviamente tutta la sua esperienza di producer di quel mondo, come in Hot BiBi. Tra gli ospiti pesi grossi come i rapper Earl Sweatshirt e Westside Gunn, e Kamasi Washington nella chiusura affidata a Black Box, che esplicita quel tocco jazz che si respira lungo il disco. Non c'è una traccia che spicca nettamente sulle altre — quelle citate sono probabilmente tra le migliori — ma è anche vero che il livello resta costante lungo tutto il disco, senza cali.
Magari qualcuno è rimasto deluso pensando al capolavoro, e forse manca quel tocco di originalità o di sperimentazione. Ma probabilmente non era l'intento: l'intento era tornare con un progetto curato, unire due visioni musicali completamentari, e sotto questa prospettiva hanno fatto centro. È il tuo disco se vuoi qualcosa che riempa bene un viaggio notturno in macchina.