Cover di Innervisions
3 ago 1973
94

Stevie Wonder

Innervisions

3 ago 1973

Soul Funk
Tier Rank 73° Tracce 9 Durata 44 min

La recensione

Innervisions è un capolavoro assoluto. Sintesi perfetta di soul, funk e jazz attraversata da melodie e ritornelli pop di una immediatezza disarmante — sofisticato e accessibile allo stesso tempo, profondo ma mai respingente.

Stevie Wonder, nel pieno della sua libertà creativa, costruisce un suono dominato da tastiere e sintetizzatori ma sempre radicato nel groove e nella tradizione black, con produzioni stratificate che scorrono con una fluidità sorprendente.

Higher Ground lo dimostra già nei primi due secondi: un groove che mette in moto istantaneamente, eppure il testo è tutto fuorché ballabile — Powers keep on lyin' / while your people keep on dyin'. Living for the City fa qualcosa di ancora più raro: trasforma una canzone in un racconto cinematografico, trascinando letteralmente tra le strade dell'America dei primi anni '70, mettendo in musica disuguaglianze sociali e razzismo con una forza narrativa ed emotiva impressionante. Il resto del disco si muove su territori più introspettivi e spirituali, dove riflessione personale e commento sociale si fondono senza soluzione di continuità.

Uno dei vertici della musica afroamericana — un disco che ancora oggi suona incredibilmente vivo.

Mood

riflessivo malinconico

Brani imperdibili

Living For The City · Higher Ground

Profilo sonoro

Scheda

Uscita3 ago 1973
Tracce9
Durata44 min
Recensito il 6 giu 2025