Gioventù Bruciata (2019)
Mahmood
Già da quest'album di debutto era chiaro che Mahmood era qualcosa di nuovo nel panorama musicale italiano, mainstream incluso. Gioventù Bruciata è forse uno dei primi dischi di questa portata a venire da un ragazzo italiano di origini arabe, e quei riferimenti culturali danno al progetto una caratteristica unica — nelle sonorità e nei testi. C'è un'intera traiettoria identitaria racchiusa in un verso come ma ora dimentichi i miei modi di fare da bambino / quando la notte confondevi sempre il Naviglio con il Nilo: Milano e il Medio Oriente che coesistono, si sfiorano, a volte si scontrano. Non è un elemento decorativo — è il centro di gravità del disco.
Le produzioni di Dardust e Charlie Charles costruiscono un sound rarefatto, sospeso tra R&B contemporaneo e urban: ritmi sincopati, texture elettroniche che non schiacciano mai la voce ma le lasciano spazio. E quella voce — riconoscibile da subito, capace di portare malinconia e calore nello stesso momento — è forse la caratteristica più immediata di Mahmood, quella che ti cattura prima ancora di entrare nei testi.
Il disco ha tracce importanti. Gioventù Bruciata, con cui aveva vinto Sanremo Giovani, è probabilmente uno dei suoi migliori brani di sempre: sviscera il rapporto con il padre con una precisione chirurgica, senza pietismo e senza esagerazione narrativa — difficile da fare su un tema così scivoloso. Il tema torna in Soldi, che gli ha valso la vittoria a Sanremo 2019 ed è di gran lunga il brano più esposto del disco, forse però il meno interessante sonoricamente, più vicino al pop di consumo che al resto del progetto. Ma è nelle tracce che non hanno sfondato le radio che si sente davvero cosa sa fare Mahmood. Asia Occidente costruisce una distanza emotiva con un'immagine sola — come se io fossi l'Asia e tu l'Occidente — che vale più di mille spiegazioni. Mai Figlio Unico ha una produzione che entra ed esce, bassi che appaiono e spariscono, suoni elettronici e ritmi sincopati su cui la voce si appoggia in modo quasi naturale: è il brano che forse più di tutti mostra dove Mahmood può arrivare quando non deve pensare alle classifiche.
Un esordio fortissimo, e in retrospettiva uno di quei dischi che annunciano un percorso lungo.
Miglior traccia: Gioventù bruciata
Hits: Gioventù bruciata, Il Nilo nel Naviglio, Mai figlio unico