To Whom This May Concern (2026)
Jill Scott
Dopo ben dieci anni dall’ultimo disco, Woman, Jill Scott torna con un lavoro estremamente riuscito, apprezzabile fin dai primi ascolti.
La forza del progetto risiede nella grande capacità dell’artista di spaziare tra sonorità diverse: dal funk al blues, fino a territori più propriamente R&B/soul, come in Offadaback, senza rinunciare a incursioni hip-hop che richiamano le sonorità d’oro del genere. È il caso di Norf Side e Ode to Nikki, brano in cui, in meno di tre minuti, troviamo una delle sue caratteristiche intro in spoken word accompagnata da un’ottima strofa di Ab-Soul.
Molto interessante anche la versione dance di Right Here Right Now, che riprende il sample di Strange Days, già utilizzato dai Fatboy Slim nel 1999. Funziona e convince anche il connubio con un rapper della “nuova generazione” come JID in To B Honest, capace di inserirsi con naturalezza nel sound del disco.
Tra i brani più riusciti da citare sicuramente Be Great, insieme al trombettista Trombone Shorty, sia per l’apprezzabile funk che per il ritornello catchy.
Nel complesso, questa grande varietà musicale — sempre però coerente e identitaria — unita alla voce “black”, sensuale e calda di Jill Scott, rende questo lavoro uno dei migliori del 2026.
Miglior traccia: Be Great
Hits: Be Great