Cover di Hymns in Dissonance
7 mar 2025
66

Whitechapel

Hymns in Dissonance

7 mar 2025

Metal Deathcore
Tier 6° Rank 410° Tracce 10 Durata 43 min

La recensione

Nono album in studio per i Whitechapel, nome ormai di peso nel deathcore americano - tecnicamente la band resta su un livello altissimo, questo è fuori discussione. Il problema è che Hymns in Dissonance fatica a reggere più di un paio di ascolti: dopo la sorpresa iniziale, il disco si appiattisce e la voglia di tornarci sopra svanisce in fretta.

La title track è il momento che riassume meglio cosa il disco ha da offrire: tecnica al servizio di una melodia violenta e aggressiva, capace di colpire con immediatezza. Il problema è che quella sensazione - il wow iniziale - si esaurisce altrettanto in fretta, e il resto del disco fatica a reggere lo stesso livello.

Se sei un fan del death lo conosci probabilmente già. Se invece il deathcore è un genere che stai ancora esplorando, ci sono progetti più incisivi da cui partire, a partire dal disco dei Lorna Shore uscito nello stesso 2025: lì la voce di Will Ramos surclassa quasi tutto quello che gira nel deathcore attuale, ed è quel tipo di differenza che fa la differenza tra un disco che resta (almeno qualche ascolto in più in un mondo in cui la musica è più volatile del bitcoin) e uno che si dimentica in fretta.

Mood

aggressivo angosciante

Miglior brano

Hymns in Dissonance

Profilo sonoro

Scheda

Uscita7 mar 2025
Tracce10
Durata43 min
Recensito il 11 gen 2026