Chic Nisello 2 (2026)
Vegas Jones
Tornare con un disco che porta il 2 nel nome è un rischio, soprattutto se chi ti ascolta dalla prima ora ricorda ancora com'era quando hai cominciato. E Vegas Jones — Veggie, Cinisello Balsamo, classe 1994 — è uno di quei rapper che quella prima ora la ricordano bene. Chic Nisello era il punto di partenza. Poi è arrivato La Bella Musica, il suo disco più riuscito, e poi il silenzio, qualche apparizione sporadica, il vuoto. Dieci anni dopo, il 2 era quasi inevitabile.
Il problema è che Chic Nisello 2 è un disco comodo. Non è un brutto disco — le produzioni sono notturne, abbastanza curate, con sonorità che strizzano alla trap senza mai sembrare derivativi — ma non racconta nulla di nuovo, né lato testi né lato suono. Vegas ha sempre avuto questo approccio: trasmettere sensazioni più che raccontare davvero, dire e non dire fino in fondo. Funzionava. Il problema è che l'ha già fatto, e rifarlo allo stesso modo, senza scavare più a fondo, non suona originale. Sembra che abbia il freno tirato per tutto il disco.
Ci sono momenti in cui qualcosa si muove. No Gradi è una delle tracce più interessanti — nel ritornello Veggie calca un flow che ricorda da vicino Perdono di Ferro, una sperimentazione sulla voce che avremmo voluto sentire più spesso. Le tracce di chiusura, Intercity Notte e Old School Benz, sono quelle più evocative e conscious, tra le poche in cui il disco si apre davvero.
Ma sono eccezioni. Il resto scorre bene, non graffia mai. E per un rapper con la personalità, la tecnica e l'attitudine di Vegas Jones, scorrere bene non basta. Questa rischia di essere l'occasione sprecata più grossa del rap italiano del 2026.
Miglior traccia: Intercity Notte
Hits: Intercity Notte, No Gradi