A N D (2015)
tricot
È il secondo disco ufficiale della band giapponese tricot, diventata qui completamente al femminile dopo l'uscita di Komaki: il batterista lascia nel 2014, e invece di sostituirlo con un membro fisso, tricot decide di far suonare batteristi diversi della scena giapponese brano per brano. Non è un dettaglio da poco: spiega bene perché A N D suoni come un disco che cambia continuamente pelle, dal punto di vista ritmico prima ancora che melodico o vocale.
Il disco riprende le sonorità math rock del primo T H E ma punta ancora più forte su strutture complesse, tecnica e brani che si trasformano in corsa, senza fissarsi mai su un'unica forma. 走れ (Hashire) e E sono probabilmente gli esempi migliori di questa poliedricità: due brani che passano da un'idea all'altra senza perdere mai il filo.
La voce di Nakajima rimane impeccabile, soprattutto quando si apre nei ritornelli, nei momenti più dolci. C'è anche spazio per qualche sperimentazione in più rispetto a T H E, con momenti quasi rappati o spoken word — come nella stessa E, o in 庭 (Niwa), forse il brano più "giapponese" del disco: la voce si fa più kawaii, corre veloce sulle parole, un modo di cantare che se conosci un po' l'immaginario giapponese riconosci subito, anche se è difficile da spiegare a parole.
È un degno sequel del primo disco. Se cerchi maggiore complessità, A N D batte T H E; se invece hai bisogno anche di qualche traccia che rallenta, che punta sull'atmosfera o sulla melodia, T H E resta un gradino sopra. In ogni caso, se stai scoprendo il math rock e vuoi allargare la visione, tricot restano una band che merita un passaggio quasi obbligato.
Miglior traccia: E
Hits: E, Noradrenaline, 消える