2 ott 2026
61
The Fall
Post Script
2 ott 2026
Rock
Post-Punk
Industrial
Tier 6°
Rank 448°
Tracce 9
Durata 44 min
La recensione
Che dire di Post Script? È un disco “strano”, e lo è già dal modo in cui nasce. Non è un vero album dei Fall: sono nove tracce costruite attorno a voci inedite di Mark E. Smith, registrate tra il 2001 e il 2014 e rimaste nei cassetti, che l’ex manager Ed Blaney e l’ex bassista Simon “Ding” Archer hanno rimesso insieme scrivendoci sotto basi nuove. Per questo la sua legittimità è finita al centro delle polemiche: il via libera non è arrivato da tutti quelli che stavano attorno a Smith, e se questo sia o no “un disco dei Fall” resta una domanda aperta.
Il collage riguarda dunque le voci, non la musica, ma si sente: frammenti datati, sporchi e grezzi, che portano con sé tutta la loro provenienza. È forse la caratteristica più interessante del disco. Per il resto, il piano strumentale è quello di un progetto post-punk dai riff spigolosi, con qualche brano più industrial rock come Dehydrated o So Long, dove si percepisce tutta la freddezza metallica della produzione.
Carino, ma non un disco per cui strapparsi i capelli.
Il collage riguarda dunque le voci, non la musica, ma si sente: frammenti datati, sporchi e grezzi, che portano con sé tutta la loro provenienza. È forse la caratteristica più interessante del disco. Per il resto, il piano strumentale è quello di un progetto post-punk dai riff spigolosi, con qualche brano più industrial rock come Dehydrated o So Long, dove si percepisce tutta la freddezza metallica della produzione.
Carino, ma non un disco per cui strapparsi i capelli.
Mood
angosciante
aggressivo
Miglior brano
Dehydrated
Profilo sonoro
Scheda
Uscita2 ott 2026
Tracce9
Durata44 min
Recensito il
15 ott 2026