Cover di Disintegration
2 mag 1989
100

The Cure

Disintegration

2 mag 1989

Rock Gothic Rock Dream Pop Alternative Rock Post-Punk
Tier Rank Tracce 12 Durata 1h 12 min

La recensione

Disintegration è uno di quei dischi che non ti può lasciare indifferente. Ottavo album dei Cure, 1989, e il punto in cui Robert Smith decide deliberatamente di voltare le spalle al periodo pop della band — Kiss Me Kiss Me Kiss Me aveva portato successo commerciale, hit, videoclip allegri — e tornare a qualcosa di più oscuro e personale. Smith si avvicina ai trent'anni, attraversa una fase di depressione, e tutta quella pressione finisce dentro le canzoni.

Il risultato è un disco che mantiene una tensione perenne, quasi sospesa, senza mai esplodere davvero. Non ci sono assoli, non ci sono momenti che deflagrano. C'è invece una melodia di chitarra che attraversa tutto — abbozzata, quasi trattenuta, mai eccessiva — che non fa da protagonista ma tiene tutto insieme come un filo sottile. È quel tipo di melodia che non ti accorgi di seguire finché non ti rendi conto che sei completamente dentro il disco.

La seconda parte è dove questa formula tocca i suoi vertici. Fascination Street ha un groove basso e ipnotico che trascina senza fretta. The Same Deep Water as You e Homesick sono tracce di una intensità emotiva quasi difficile da descrivere — sognanti ma pesanti, come stare sott'acqua con gli occhi aperti.

Il dettaglio più curioso è che la band ha raccontato di sessioni di registrazione tutt'altro che depresse — anzi, abbastanza sbarazzine. Eppure il disco suona come se ogni nota fosse costata qualcosa. Un capolavoro che cresce ad ogni ascolto.

Mood

malinconico sognante angosciante

Brani imperdibili

Fascination Street · Prayers for Rain · The Same Deep Water As you · Pictures of You · Disintegration

Profilo sonoro

Scheda

Uscita2 mag 1989
Tracce12
Durata1h 12 min
Recensito il 21 feb 2026