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Cover di Deadbeat

Deadbeat (2025)

Tame Impala

Electronic Dance House Techno

Con Deadbeat, Kevin Parker prende una direzione inaspettata e lo fa in modo dichiarato: il titolo stesso lo anticipa. Deadbeat in inglese indica le persone pigre, svogliate — ma è forse anche un riferimento alle sonorità del disco, dance e techno, generi oggi abbastanza desueti. Un disco nato in un momento di stanca creativa, di perdita di stimoli, che sono poi gli stessi momenti in cui si tende a mettere in discussione sé stessi — riflessione che Parker porta nel disco in modo esplicito.

Il problema è che questa scelta ha un costo: il suono risulta spesso impersonale, privo di quel segno distintivo che rende riconoscibile Tame Impala. Potrebbe essere il lavoro di qualsiasi DJ, e questo costa caro in termini di identità — soprattutto per chi arriva da Currents.

La voce si amalgama bene con le strumentali club-oriented, e non mancano momenti più pop come Dracula o My Old Ways, ma la psichedelia e la componente alternative rock che lo hanno reso grande spariscono completamente.

Forse, per citare una delle canzoni, Not My World: questo non è il suo mondo, solo una parentesi.

giocoso euforico

Miglior traccia: Not My World

Hits: My Old Ways, Not My World

66
Tier 6° · Rank 280°
Metacritic: 64/100
OndaRock: 6.0/10
sentireascoltare: 6.0/10
19 Oct 2025
Produzione 1.8/3.0
Voce / Testi 1.5/3.0
Tracce 12
Durata 56 min