Cover di Deadbeat
17 ott 2025
66

Tame Impala

Deadbeat

17 ott 2025

Electronic Dance House Techno
Tier Rank 388° Tracce 12 Durata 56 min

La recensione

Con Deadbeat, Kevin Parker prende una direzione inaspettata e lo fa in modo dichiarato: il titolo stesso lo anticipa. Deadbeat in inglese indica le persone pigre, svogliate — ma è forse anche un riferimento alle sonorità del disco, dance e techno, generi oggi abbastanza desueti. Un disco nato in un momento di stanca creativa, di perdita di stimoli, che sono poi gli stessi momenti in cui si tende a mettere in discussione sé stessi — riflessione che Parker porta nel disco in modo esplicito.

Il problema è che questa scelta ha un costo: il suono risulta spesso impersonale, privo di quel segno distintivo che rende riconoscibile Tame Impala. Potrebbe essere il lavoro di qualsiasi DJ, e questo costa caro in termini di identità — soprattutto per chi arriva da Currents.

La voce si amalgama bene con le strumentali club-oriented, e non mancano momenti più pop come Dracula o My Old Ways, ma la psichedelia e la componente alternative rock che lo hanno reso grande spariscono completamente.

Forse, per citare una delle canzoni, Not My World: questo non è il suo mondo, solo una parentesi.

Mood

giocoso euforico

Brani imperdibili

My Old Ways · Not My World

Profilo sonoro

Scheda

Uscita17 ott 2025
Tracce12
Durata56 min
Metacritic 64/100
OndaRock 6.0/10
sentireascoltare 6.0/10
Recensito il 19 ott 2025