Cover di Currents
17 lug 2015
90

Tame Impala

Currents

17 lug 2015

Alternative Synth Pop Psychedelic Pop
Tier Rank 123° Tracce 13 Durata 51 min

La recensione

Se si dovesse fare una lista dei dischi più interessanti degli ultimi anni, Currents non potrebbe mancare. È stato il mio punto d'ingresso nel mondo di Tame Impala — e non è un punto d'ingresso qualunque.

Tame Impala è il progetto solista di Kevin Parker, australiano di Perth: scrive, suona, produce e mixa tutto da solo. Currents è il suo terzo disco e anche la sua svolta più radicale — un abbandono quasi totale delle chitarre in favore di synth, elettronica e psichedelia sognante. Una scelta che all'epoca ha sorpreso i fan dei dischi precedenti, ma che col senno di poi sembra inevitabile.

Il risultato è un disco che suona esattamente come deve: coeso, personale, con un'identità sonora precisa che non si lascia catalogare facilmente. La forza di Currents è la somma delle sue melodie e dei suoi momenti di introspezione — Parker parla di trasformazione personale, di diventare qualcuno che non pensavi di diventare, e quella tensione si sente in ogni traccia. La voce, trattata e sognante, è parte integrante del suono, non un elemento separato.

The Less I Know the Better ha uno dei riff iniziali più immediati e riconoscibili del disco — ti cattura subito e non molla. Eventually lavora su un registro più malinconico, con un ritornello avvolgente che cresce fino a diventare quasi opprimente nel senso migliore. Ma il brano più ambizioso è Let It Happen, quasi otto minuti con una struttura che cresce e si trasforma, e un finale ipnotico che da solo vale l'ascolto.

È uno di quei dischi che rende ancora meglio se preso come esperienza totale, dall'inizio alla fine, senza saltare. Il tipo di disco che ti cambia l'umore.

Mood

malinconico sognante

Brani imperdibili

Eventually · The Less I Know The Better · Let It Happen

Profilo sonoro

Scheda

Uscita17 lug 2015
Tracce13
Durata51 min
Recensito il 22 giu 2025