12 giu 2026
82
Stormkeep
The Nocturnes of Iswylm
12 giu 2026
Metal
Black Metal
Melodic Black Metal
Symphonic Black Metal
Tier 4°
Rank 244°
Tracce 7
Durata 45 min
La recensione
A cinque anni da Tales of Othertime, gli Stormkeep tornano con un disco che già dalla copertina promette bene, e il contenuto lo conferma: se possibile, un passo avanti rispetto al precedente capitolo. Quello che colpiva di Tales of Othertime era un black metal ispirato al mondo fantasy, con incursioni melodiche e passaggi atmosferici ben riusciti, su una produzione rifinita e godibile. The Nocturnes of Iswylm si muove nella stessa direzione ma spinge ancora di più sull'immaginario gotico e dark fantasy, ampliando la componente atmosferica grazie ad archi, violini e passaggi cantati in clean vocals dal sapore quasi romantico.
Il contrasto con i blast beat e con un black metal più rumoroso e aggressivo funziona benissimo, ed è proprio in questo equilibrio che il disco trova la sua forza. In alcuni passaggi il suono è talmente evocativo da far pensare ai draghi volanti della copertina — atmosfere fantasy rese con un'intensità che nel disco precedente non si trovava ancora del tutto. Restano alcuni synth e tastiere dal timbro un po' troppo artificiale, un limite già presente nel primo disco, ma qui l'effetto è decisamente ridotto.
Tra i brani più imponenti spicca la lunga suite The Taste of Immortal Blood, insieme a Saccharine Subjugation. Se cerchi un disco black metal che non abbia nulla a che fare né con le derive -gaze né con il classico norvegese, questa band resta una scelta sicura, e questo disco conferma ancora una volta la loro bravura.
Se sei arrivato fin qui è perché probabilmente stavi cercando qualcosa che unisse epica fantasy e black metal senza scadere nel già sentito: The Nocturnes of Iswylm è esattamente quel disco, e vale la scoperta.
Il contrasto con i blast beat e con un black metal più rumoroso e aggressivo funziona benissimo, ed è proprio in questo equilibrio che il disco trova la sua forza. In alcuni passaggi il suono è talmente evocativo da far pensare ai draghi volanti della copertina — atmosfere fantasy rese con un'intensità che nel disco precedente non si trovava ancora del tutto. Restano alcuni synth e tastiere dal timbro un po' troppo artificiale, un limite già presente nel primo disco, ma qui l'effetto è decisamente ridotto.
Tra i brani più imponenti spicca la lunga suite The Taste of Immortal Blood, insieme a Saccharine Subjugation. Se cerchi un disco black metal che non abbia nulla a che fare né con le derive -gaze né con il classico norvegese, questa band resta una scelta sicura, e questo disco conferma ancora una volta la loro bravura.
Se sei arrivato fin qui è perché probabilmente stavi cercando qualcosa che unisse epica fantasy e black metal senza scadere nel già sentito: The Nocturnes of Iswylm è esattamente quel disco, e vale la scoperta.
Mood
misterioso
trionfante
Brani imperdibili
The Taste of Immortal Blood · Saccharine Subjugation · Echoes in the Vasts of Sequestration
Profilo sonoro
Scheda
Uscita12 giu 2026
Tracce7
Durata45 min
Recensito il
27 lug 2026