Cover di Reign in Blood
7 ott 1986
95

Slayer

Reign in Blood

7 ott 1986

Metal Thrash Metal
Tier Rank 60° Tracce 10 Durata 29 min

La recensione

Nel metal esistono capolavori che hanno segnato epoche. Ma di Reign in Blood ce n'è solo uno.

1986: gli Slayer non inventano il death metal, ma di fatto lo partoriscono senza volerlo. Reign in Blood dura ventinove minuti, non un secondo di più, e in quei ventinove minuti il thrash metal smette di essere quello che era. I ritmi accelerano fino quasi a diventare rumore, gli assoli bruciano, le batterie di Dave Lombardo martellano come se il tempo stesse per finire. Il risultato è un disco che le band death metal successive studieranno come un testo sacro — paradossale, per una band che quel genere non voleva fondare.

La forza del disco sta spesso nelle sue introduzioni e nei cambi di ritmo: Criminally Insane scala da secchi colpi di batteria a un'escalation thrash/death che travolge, mentre Raining Blood — probabilmente il brano metal più riconoscibile di sempre — costruisce la sua leggenda su pochi secondi di temporale, suoni striduli e poi quel riff, inevitabile come una sentenza.

Il disco non è rimasto esente da polemiche: Angel of Death, traccia di apertura, si apre con un grido acutissimo di Tom Araya e versi che evocano Auschwitz — Auschwitz, the meaning of pain / The way that I want you to die. Le accuse di nazismo furono rispedite al mittente dalla band, che rivendicò la scelta come esplorazione tematica — una distinzione sottile, che ancora oggi divide.

Critiche a parte: questo disco non si ascolta soltanto, si subisce.

Mood

aggressivo

Brani imperdibili

Raining Blood · Crimanlly Insane · Angel of Death · Reborn

Profilo sonoro

Scheda

Uscita7 ott 1986
Tracce10
Durata29 min
Recensito il 2 apr 2026