30 ott 2001
85
Silencer
Death, Pierce Me
30 ott 2001
Metal
Black Metal
DSBM
Tier 3°
Rank 204°
Tracce 6
Durata 49 min
La recensione
Questa band svedese nata a Stoccolma nel 1995 ha lasciato un solo disco, questo Death, Pierce Me. É uno dei dischi principali del così detto filone "depressive/suicidal" o DSBM, sottogenere del black metal con tematiche strazianti, estreme che vanno dal suicidio e la morte all'antisemitismo — c'è un brano, I Shall Lead, You Shall Follow, che tratta esplicitamente di nazismo e Olocausto, in modo ambiguo, senza mai chiarire se con simpatia o solo in chiave descrittiva.
Non è un disco semplice perché lo scream di Nattram é quasi da manicomio psichiatrico, al punto che ci sono speculazioni sulla sua sanità mentale — si dice che durante le registrazioni si sia autolesionato tagliandosi polsi e mani, e quel gesto si sente tutto in quella voce. Al primo ascolto potresti non riuscire a comprenderlo, lo scream sembra quasi comico. Poi leggendo i testi, e riascoltandolo, capisci che quello scream si porta dietro qualcosa di veramente oscuro, straziante, nonostante sia così acuto. Con gli ascolti in qualche modo quel suono si insinua e ti attrae in maniera strana.
Al di là dello scream però che può risultare complesso, musicalmente é un black metal suonato benissimo, con momenti più tetri e quasi da cinema horror/thriller come l'incipit di The Slow Kill in the Cold a blast beat e riff gelidi come nella title track. Se si vogliono approfondire quei rami più estremi di un genere già di per sé ai confini, é sicuramente un disco da ascoltare.
Non è un disco semplice perché lo scream di Nattram é quasi da manicomio psichiatrico, al punto che ci sono speculazioni sulla sua sanità mentale — si dice che durante le registrazioni si sia autolesionato tagliandosi polsi e mani, e quel gesto si sente tutto in quella voce. Al primo ascolto potresti non riuscire a comprenderlo, lo scream sembra quasi comico. Poi leggendo i testi, e riascoltandolo, capisci che quello scream si porta dietro qualcosa di veramente oscuro, straziante, nonostante sia così acuto. Con gli ascolti in qualche modo quel suono si insinua e ti attrae in maniera strana.
Al di là dello scream però che può risultare complesso, musicalmente é un black metal suonato benissimo, con momenti più tetri e quasi da cinema horror/thriller come l'incipit di The Slow Kill in the Cold a blast beat e riff gelidi come nella title track. Se si vogliono approfondire quei rami più estremi di un genere già di per sé ai confini, é sicuramente un disco da ascoltare.
Mood
angosciante
Brani imperdibili
Death - Pierce Me · The Slow Kill in the Cold
Profilo sonoro
Scheda
Uscita30 ott 2001
Tracce6
Durata49 min
Recensito il
27 lug 2026