Saul Williams Meets Carlos Nino & Friends at Treepeople (2025)
Saul Williams & Carlos Nino & Friends
Registrato live nel Coldwater Canyon Park di Los Angeles, questo disco nasce come cerimonia sonora all’aria aperta. Un evento pensato per uno spazio fisico preciso, per un momento irripetibile. Il problema è che nell'ascolto domestico non rimane quasi nulla della magia che possono aver provato i presenti all’evento. Il risultato è che il contesto in cui è stato registrato il disco finisce per spiegare meglio del disco stesso cosa avrebbe dovuto essere.
Sulla carta la formazione promette molto: Carlos Niño assembla un ensemble che include Kamasi Washington al sax tenore, oltre a flauti, vibrafono, conchiglie e sound design elettronico. Ma nell'ascolto tutto questo non emerge a dovere. La componente sonora rimane piatta, poco varia, mai davvero avvolgente. Quell'effetto ambient che dovrebbe trasportare altrove fatica a materializzarsi.
E poi c'è la voce di Saul Williams, presente in quasi tutte le tracce. Il suo spoken word invece di fondersi con l'ambiente sonoro lo spezza continuamente: ogni possibile immersione viene interrotta, e col passare dei brani il parlato diventa pesante, difficile da reggere. Un disco ambient in cui la voce distrae più che arricchire è un disco che ha già perso la sua scommessa principale.
Il risultato è qualcosa che scorre senza lasciare traccia, impossibile da riascoltare e difficile da tenere anche solo come sottofondo. Un'opera concettuale che forse aveva senso vivere sotto quegli alberi il 18 dicembre 2024 e che sulla registrazione resta lì, immobile.
Miglior traccia: The Water is Rising