30 gen 2026
70
Santamarea
Anime Storte
30 gen 2026
Pop
Indie Pop
Alternative
Tier 5°
Rank 355°
Tracce 11
Durata 39 min
La recensione
Anime Storte è il disco d'esordio dei Santamarea, band palermitana formata da tre fratelli di sangue — Stella, Francesco e Michele Gelardi — e Noemi Orlando, sorella d'elezione. Un esordio molto interessante, che arriva dopo una serie di singoli che avevano già fatto capire che c'era qualcosa di solido dietro.
La centralità del disco è la voce di Stella: leggera, angelica, con sfumature che in certi momenti ricordano Carmen Consoli — riferimento che la band stessa riconosce, e non è un caso che entrambe vengano dalla Sicilia. Quella voce è accompagnata da una produzione che sa essere pop, melodica e immediata, ma stratificata: synth, cori che si fondono con la strumentale, elementi che aggiungono profondità.
Il titolo viene dalla parola siciliana tortu — "non dritto". Ed è il filo che attraversa tutto il disco: la scrittura affronta il tema di essere un'anima storta, di chi sceglie o si trova a percorrere strade non lineari, non convenzionali. Lo fa in maniera evocativa, carica di immagini piuttosto che di spiegazioni dirette — al punto che a volte diventa quasi indecifrabile, e non è necessariamente un difetto.
Diverse tracce meritano menzione, ma tra queste sicuramente Capodanno, con quella discrepanza interessante tra il testo malinconico e l'arrangiamento electropop, e Piacere catastrofico, dove le tastiere costruiscono qualcosa di particolarmente riuscito.
Per un esordio, è un disco che pone aspettative molto alte su quello che questa band potrà fare.
La centralità del disco è la voce di Stella: leggera, angelica, con sfumature che in certi momenti ricordano Carmen Consoli — riferimento che la band stessa riconosce, e non è un caso che entrambe vengano dalla Sicilia. Quella voce è accompagnata da una produzione che sa essere pop, melodica e immediata, ma stratificata: synth, cori che si fondono con la strumentale, elementi che aggiungono profondità.
Il titolo viene dalla parola siciliana tortu — "non dritto". Ed è il filo che attraversa tutto il disco: la scrittura affronta il tema di essere un'anima storta, di chi sceglie o si trova a percorrere strade non lineari, non convenzionali. Lo fa in maniera evocativa, carica di immagini piuttosto che di spiegazioni dirette — al punto che a volte diventa quasi indecifrabile, e non è necessariamente un difetto.
Diverse tracce meritano menzione, ma tra queste sicuramente Capodanno, con quella discrepanza interessante tra il testo malinconico e l'arrangiamento electropop, e Piacere catastrofico, dove le tastiere costruiscono qualcosa di particolarmente riuscito.
Per un esordio, è un disco che pone aspettative molto alte su quello che questa band potrà fare.
Mood
malinconico
riflessivo
Miglior brano
Capodanno
Profilo sonoro
Scheda
Uscita30 gen 2026
Tracce11
Durata39 min
Recensito il
12 apr 2026