7 nov 2025
90
Rosalia
LUX
7 nov 2025
Pop
Classical
Tier 2°
Rank 116°
Tracce 15
Durata 50 min
La recensione
LUX è il tipo di disco che ti costringe a ricalibrare le aspettative su cosa può essere il pop nel 2025. Con questo progetto, Rosalìa prende le distanze in modo netto da MOTOMAMI e abbandona praticamente del tutto le sonorità latine e reggaeton per spingersi verso un'idea di pop "universale": un'opera monumentale, costruita su arrangiamenti sinfonici e su un'estetica molto più spirituale e contemplativa.
A conferire un’ulteriore dimensione cinematica e imponente, c’è persino la presenza della London Symphony Orchestra. L'album è articolato in quattro movimenti ed è cantato in tredici lingue diverse, scelta che ne rafforza il respiro globale. Nei testi affiorano temi di fede, trascendenza e metamorfosi, con riferimenti alla mistica e alla spiritualità.
Tra i momenti più riusciti, La Yugular, con un climax lirico sul finale — "un pais cabe en una astilla, una astilla occupa la galaxe intera, la galaxe intera cabe en una goto de saliva" — il momento quasi catartico di Mio Cristo Piange Diamanti o la chiusura di Magnolias, che suona come un requiem.
Si può non empatizzare del tutto con i contenuti, ma è impossibile negare il coraggio di Rosalía nel deviare così radicalmente dal proprio percorso, né la maestria con cui riesce a orchestrare un progetto di questa portata.
Non sarà un'opera senza difetti — alcune scelte possono risultare ostiche o eccessivamente ambiziose — ma ci si avvicina parecchio.
A conferire un’ulteriore dimensione cinematica e imponente, c’è persino la presenza della London Symphony Orchestra. L'album è articolato in quattro movimenti ed è cantato in tredici lingue diverse, scelta che ne rafforza il respiro globale. Nei testi affiorano temi di fede, trascendenza e metamorfosi, con riferimenti alla mistica e alla spiritualità.
Tra i momenti più riusciti, La Yugular, con un climax lirico sul finale — "un pais cabe en una astilla, una astilla occupa la galaxe intera, la galaxe intera cabe en una goto de saliva" — il momento quasi catartico di Mio Cristo Piange Diamanti o la chiusura di Magnolias, che suona come un requiem.
Si può non empatizzare del tutto con i contenuti, ma è impossibile negare il coraggio di Rosalía nel deviare così radicalmente dal proprio percorso, né la maestria con cui riesce a orchestrare un progetto di questa portata.
Non sarà un'opera senza difetti — alcune scelte possono risultare ostiche o eccessivamente ambiziose — ma ci si avvicina parecchio.
Mood
spirituale
riflessivo
Brani imperdibili
Reliqua · Magnolias · La Yugular · Mio Cristo Piange Diamanti
Profilo sonoro
Scheda
Uscita7 nov 2025
Tracce15
Durata50 min
Metacritic
95/100
OndaRock
8.5/10
Recensito il
15 nov 2025