Rivoluzione (2021)
Rocco Hunt
Il disco si chiama Rivoluzione, ma di rivoluzionario non c'è granché. Rocco Hunt sa fare due cose molto bene: le hit estive e il rap con radici campane. Un bacio all'improvviso e A un passo dalla luna con Ana Mena sono esattamente quello che sembrano — due brani perfetti per la spiaggia, orecchiabili, costruiti per funzionare e che in effetti hanno funzionato benissimo. Il problema è il resto.
Il disco prova a tenere insieme due anime — la hit pop e il rap più duro — senza riuscire davvero in nessuna delle due direzioni. I featuring sono numerosi e di peso: Guè, Fabri Fibra, Geolier, Carl Brave, Emis Killa. Nomi che sulla carta promettono, ma che nella pratica scorrono via senza lasciare nulla. Vada come vada con Fibra è esattamente il tipo di collaborazione che in un altro contesto potrebbe essere un momento del disco — qui passa inosservata come le altre. La parte più rap, quella che dovrebbe dare sostanza e bilanciare le hit estive, non regge: i brani sono lì, ma non spiccano, non ti spingono a tornare.
Rimane la title track, con una produzione più corposa e un ritornello che funziona, e poco altro. Alla fine Rivoluzione è un disco che scorre piano, senza alti e bassi veri, adatto a chi è già nel giro di Rocco Hunt ma che difficilmente convince chiunque altro ad avvicinarsi.
Miglior traccia: Rivoluzione