Tremore Essenziale (2026)
Rafilù
Sulla scena già da diverso tempo, Rafilù è rimasto forse sempre in secondo piano rispetto alla scena mainstream/nazionale. Fa parte della scuderia di Polo Nord, l'etichetta fondata da Massimo Pericolo, ormai un nome affermatissimo nella scena italiana. Il titolo del disco non è solo un'immagine a effetto: tremore essenziale è anche il nome della patologia neurologica di cui Rafilù soffre — un disordine del movimento di cui ha parlato apertamente — e che dà al disco un livello di lettura più intimo e fisico, oltre quello strettamente street.
Tremore Essenziale rientra a pieno nei canoni del rap più aggressivo, che racconta la strada, un contesto di vita difficile, la droga, i soldi facili — il rapper è di Caserta e la realtà casertana e napoletana in generale emerge chiaramente. Quello che rende però il disco più interessante rispetto ad altri del genere è che non è aggressività gratuita. Il racconto del contesto è il mezzo per esprimere una sorta di disagio personale ed esistenziale, ma senza mai usare l'argomento come giustificazione. I brani che parlano di più in questo senso sono Orfano e Stupido. Se a questo si aggiunge una produzione che alterna sonorità gangsta e old-school a beat simil trap più moderni, e flow e metriche incalzanti con un'ottima delivery, il risultato è un disco decisamente riuscito.
Se stai cercando il rap incazzato, quello che vuole stare lontano dalle classifiche e dalle radio, Tremore Essenziale potrebbe essere il disco che stavi cercando.
Miglior traccia: Cosa nostra campana (feat. Speranza)