Ok Computer (1997) ✰
Radiohead
OK Computer esce nel 1997, quando il Britpop di Oasis e Blur domina le classifiche britanniche e il rock alternativo sembra essersi stabilizzato su formule collaudate. I Radiohead vanno prendono tutt’altra direzione: chitarre, bassi e batteria ci sono ancora, ma affiancati da suoni digitali che all'epoca sembravano provenire da qualche macchina aliena — elettronica fredda, glitch, texture sintetiche che si insinuano ovunque senza mai prendere il sopravvento.
La voce è quella di Thom Yorke, e i testi parlano di alienazione tecnologica, consumismo, paranoia — con una lucidità che col tempo è sembrata sempre più profetica. Ascoltarlo oggi, nell'era degli smartphone e della sorveglianza digitale, fa un effetto strano: sembra scritto adesso. Karma Police è il momento più toccante del disco — melodia malinconica e rassegnata, quasi da ballata. No Surprises è un'altra storia altrettanto nota: il carillon è l'elemento distintivo, ma il mood malinconico si percepisce fin dalla prima nota — non c'è niente di leggero, nonostante l'apparenza.
Non è un disco che ti travolge al primo ascolto, ma cresce con gli ascolti — e davanti a certi brani è impossibile restare indifferenti, anche se il rock alternativo non è il tuo genere di riferimento.
Uno dei dischi più significativi degli anni '90.
Miglior traccia: Karma Police
Hits: Let Down, No Surprises, Karma Police