27 mar 2026
84
Promessa
MORENDO AD OCCHI APERTI
27 mar 2026
Hip-Hop/Rap
Trap
Tier 4°
Rank 215°
Tracce 15
Durata 39 min
La recensione
In una scena rap spesso annebbiata dall'esaltazione gratuita della violenza e dall'ego-trip gonfiato per sembrare più gangsta di quanto si è, questo primo disco ufficiale di Promessa — rapper milanese classe 2003 — è una deviazione decisamente più interessante.
MORENDO AD OCCHI APERTI è un disco in cui il rapper riesce a sintetizzare con equilibrio il rap più giocoso e da banger — ma con una tecnica in fatto di rime, metriche e flow superiore alla media — con una introspezione genuina e racconti di vita del quartiere da cui emerge un legame sincero e radicato. Chi è di Milano Nord e di Zona Bicocca riesce letteralmente a vedere le immagini che racconta. La scrittura è uno dei punti di forza: per i giochi di parole — Ho la faccia d'angelo ma non sono felice / le buone maniere le lascio a chi ama far finta — ma anche per le immagini che porta — Fumo un'altra siga / Dicono che accorci la vita / In zona mia sembra vogliano morire tutti. Il tutto accompagnato da produzioni che, pur muovendosi nei suoni del genere, risaltano e sostengono bene la sua voce, graffiante, con un misto di incazzatura e rassegnazione.
Il disco si completa di alcune reference — forse volute, forse no — come in PAROLA PAROLA, che richiama sia per suono che per spirito di rivalsa BRNBQ di Sfera Ebbasta, o MEZZO BIANCO, dove la ripetizione ossessiva nelle chiusure delle strofe echeggia la celebre strofa di Caneda in Il Ragazzo d'oro con Guè.
MORENDO AD OCCHI APERTI è uno dei dischi della nuova scena rap italiana più riusciti degli ultimi anni e conferma le capacità del rapper di Bicocca: promessa di nome e di fatto.
MORENDO AD OCCHI APERTI è un disco in cui il rapper riesce a sintetizzare con equilibrio il rap più giocoso e da banger — ma con una tecnica in fatto di rime, metriche e flow superiore alla media — con una introspezione genuina e racconti di vita del quartiere da cui emerge un legame sincero e radicato. Chi è di Milano Nord e di Zona Bicocca riesce letteralmente a vedere le immagini che racconta. La scrittura è uno dei punti di forza: per i giochi di parole — Ho la faccia d'angelo ma non sono felice / le buone maniere le lascio a chi ama far finta — ma anche per le immagini che porta — Fumo un'altra siga / Dicono che accorci la vita / In zona mia sembra vogliano morire tutti. Il tutto accompagnato da produzioni che, pur muovendosi nei suoni del genere, risaltano e sostengono bene la sua voce, graffiante, con un misto di incazzatura e rassegnazione.
Il disco si completa di alcune reference — forse volute, forse no — come in PAROLA PAROLA, che richiama sia per suono che per spirito di rivalsa BRNBQ di Sfera Ebbasta, o MEZZO BIANCO, dove la ripetizione ossessiva nelle chiusure delle strofe echeggia la celebre strofa di Caneda in Il Ragazzo d'oro con Guè.
MORENDO AD OCCHI APERTI è uno dei dischi della nuova scena rap italiana più riusciti degli ultimi anni e conferma le capacità del rapper di Bicocca: promessa di nome e di fatto.
Mood
malinconico
euforico
Brani imperdibili
LA VITA CHE VIVO · GRANDE SALTO · IN MEZZO ALLA POLVERE
Profilo sonoro
Scheda
Uscita27 mar 2026
Tracce15
Durata39 min
Recensito il
3 apr 2026