Below the House (2017)
Planning For Burial
Guardi la copertina e capisci già cosa ti aspetta. Quelle case innevate, anonime, che si ripetono uguali a se stesse — la provincia, gli spazi suburbani, la noia. Il cielo bianchissimo e vuoto ti prepara al freddo che sentirai dentro.
Planning for Burial è il progetto solista di Thom Wasluck, e Below the House nasce da un'esperienza diretta: nel 2014 lascia il New Jersey dove viveva da un decennio per tornare alla casa d'infanzia sulle montagne della Pennsylvania, riprendere il mestiere di famiglia, e ritrovarsi in una routine che scandisce le giornate tra lavoro, casa e alcol. La stanza dove aveva registrato i suoi primi lavori era diventata un posto vuoto. Il disco viene da lì.
Il suono scelto per raccontarlo è il doomgaze — atmosfere lente, sorrette da una vibrazione bassa e costante che non senti tanto con le orecchie quanto con il petto. Non è un muro che ti travolge: è qualcosa che resta lì, fisico, mentre il paesaggio scorre. In mezzo a quel peso, ogni tanto emergono dettagli quasi impalpabili — tintinnii, campanelli, suoni metallici che galleggiano sopra il drone. Una colonna sonora per un viaggio in macchina di ritorno verso casa in un grigio di novembre.
Whiskey and Wine apre il disco con più carica degli altri brani, come se il peso del ritorno non si fosse ancora depositato del tutto, come se l'alcol tenesse ancora in piedi qualcosa. Poi arriva il down, e il disco lo segue. I due Dull Knife sono i momenti più atmosferici, dove la tensione si distende senza mai sciogliersi del tutto. Past Lives spinge ancora più in là, verso territori quasi dark-ambient, dove sparisce anche il poco che restava di struttura.
La voce è quasi assente, e quando c'è alterna urla abbozzate e dosate — nulla a che vedere con il metal pesante — a sussurri che sembrano venire da lontano. Spesso non c'è. Ed è il silenzio a parlare.
Se sei arrivato qui cercando un disco che sappia fare del freddo un'esperienza fisica, mettiti comodo: hai trovato il sottofondo giusto per finire in una fredda giornata invernale in qualche angolo dimenticato d'America.
Miglior traccia: Whiskey And Wine
Hits: Whiskey And Wine, (Something)