Cover di The Dark Side of The Moon
1 mar 1973
100

Pink Floyd

The Dark Side of The Moon

1 mar 1973

Rock Progressive Rock
Tier Rank 11° Tracce 10 Durata 43 min

La recensione

Il modo migliore per descrivere The Dark Side of the Moon è un viaggio attraverso il tempo e lo spazio. È forse l'esempio più riuscito di cosa significa fare un concept album: dal momento in cui si preme play si entra in un flusso continuo, senza pause, dove i brani scorrono uno nell'altro e ti raccontano quel lato buio della luna che alla fine è il lato buio dell'uomo.

Il malessere psicologico è il tema centrale — Brain Damage, che allude probabilmente alle condizioni di Syd Barrett, e The Great Gig in the Sky, un brano difficile da spiegare: si regge quasi interamente su una voce che urla, eppure riesce a essere tra le cose più evocative e toccanti dell'intero disco. Ma c'è spazio anche per riflessioni più esistenziali, come Time e Money.

Quello che rende il disco irripetibile è la produzione: i temi non vengono solo narrati e cantati, ma accompagnati da suoni ambientali e oggetti comuni campionati con tecniche innovative per l'epoca — l'intro di Time, costruita sulle sveglie e gli orologi che ticchettano, è magnetica e impossibile da dimenticare.

Un capolavoro assoluto che non ha perso un secondo della sua forza.

Mood

angosciante malinconico

Brani imperdibili

Time · Money · The Great Gig in the Sky · Brain Damage

Profilo sonoro

Scheda

Uscita1 mar 1973
Tracce10
Durata43 min
Recensito il 19 apr 2025