13 gen 2022
92
Nu Genea
Bar Mediterraneo
13 gen 2022
Jazz
Fusion
Funk
Tier 2°
Rank 93°
Tracce 9
Durata 35 min
La recensione
Hai bisogno di un disco estivo, caldo, che ti porta a ballare sulle rive amalfitane? I Nu Genea, duo neo-fusion napoletano, sono quello che cerchi, e Bar Mediterraneo è semplicemente un disco pazzesco. È anche il primo pubblicato con questo nome, dopo il cambio da "Nu Guinea", abbandonato poco prima dell'uscita del disco.
Jazz, funk, infusioni dalla musica afro e la voce di Fabiana Martone, che canta in napoletano e aggiunge quel tocco partenopeo che ribadisce le origini del suono, contribuiscono a creare un disco dall'atmosfera unica. In più c'è quel tocco arabeggiante che attraversa il disco. Non legato semplicemente agli ospiti, ma diffuso nel suono complessivo, e che rafforza il concept del disco stesso: unire le due sponde del Mediterraneo. Gli ospiti internazionali non sono quindi introdotti a caso: Célia Kameni porta la sua voce in Marechià, Marzouk Mejri il ney e il darbuka in Gelbi, e persino la leggenda dell'afrobeat Tony Allen suona la batteria in Straniero.
Quella parola "Mediterraneo" nel titolo la si ritrova quindi sia musicalmente che concettualmente: simboleggia in primis il passaggio di altre culture per Napoli, e attraverso tracce come Straniero, riporta anche al centro il tema dell’integrazione. Insomma, non solo ballabilità frivola ma anche un sottocontesto culturale e politico che incrementa il carattere emotivo del disco, senza retorica spicciola o pesantezza. Disco consigliatissimo!
Jazz, funk, infusioni dalla musica afro e la voce di Fabiana Martone, che canta in napoletano e aggiunge quel tocco partenopeo che ribadisce le origini del suono, contribuiscono a creare un disco dall'atmosfera unica. In più c'è quel tocco arabeggiante che attraversa il disco. Non legato semplicemente agli ospiti, ma diffuso nel suono complessivo, e che rafforza il concept del disco stesso: unire le due sponde del Mediterraneo. Gli ospiti internazionali non sono quindi introdotti a caso: Célia Kameni porta la sua voce in Marechià, Marzouk Mejri il ney e il darbuka in Gelbi, e persino la leggenda dell'afrobeat Tony Allen suona la batteria in Straniero.
Quella parola "Mediterraneo" nel titolo la si ritrova quindi sia musicalmente che concettualmente: simboleggia in primis il passaggio di altre culture per Napoli, e attraverso tracce come Straniero, riporta anche al centro il tema dell’integrazione. Insomma, non solo ballabilità frivola ma anche un sottocontesto culturale e politico che incrementa il carattere emotivo del disco, senza retorica spicciola o pesantezza. Disco consigliatissimo!
Mood
euforico
rilassato
Brani imperdibili
Tienatè · Praja Magia
Profilo sonoro
Scheda
Uscita13 gen 2022
Tracce9
Durata35 min
Recensito il
17 ago 2025