14 mag 1996
76
Neffa
Neffa e I Messaggeri della Dopa
14 mag 1996
Hip-Hop/Rap
Funk
Tier 4°
Rank 300°
Tracce 15
Durata 59 min
La recensione
Neffa e i Messaggeri della Dopa esce nel 1996, primo disco solista di Neffa dopo l'esperienza Sangue Misto. Il titolo è già un omaggio dichiarato agli Art Blakey & the Jazz Messengers, e la musica segue coerentemente: produzioni jazz-rap con campionamenti da Herbie Hancock, Miles Davis e James Brown, un sound decisamente black che all'epoca suonava come qualcosa di diverso da tutto il resto del rap italiano.
Il disco funziona come collettivo — 18 featuring, la scena tutta raccolta intorno a Neffa — e liricamente sia lui che gli ospiti reggono bene, con una tecnica solida e un'identità precisa. Aspettando il sole, con il ritornello di Giuliano Palma, resta il momento più accessibile e anche quello che aprì le porte della radio al rap italiano per la prima volta.
Il problema è che quella matrice jazz-rap minimale, per quanto distintiva nel contesto dell'epoca, oggi accusa un pò il peso degli anni. Le produzioni grezze che allora erano una scelta stilistica adesso suonano semplicemente datate, e quell'estetica — affascinante nella sua purezza — non ha la stessa presa di ascolti più recenti. Non è un difetto del disco in sé, è il limite di un suono così figlio del suo tempo.
Un documento importante per capire le radici dell'hip hop italiano, ma probabilmente non un ascolto per tutti oggi.
Il disco funziona come collettivo — 18 featuring, la scena tutta raccolta intorno a Neffa — e liricamente sia lui che gli ospiti reggono bene, con una tecnica solida e un'identità precisa. Aspettando il sole, con il ritornello di Giuliano Palma, resta il momento più accessibile e anche quello che aprì le porte della radio al rap italiano per la prima volta.
Il problema è che quella matrice jazz-rap minimale, per quanto distintiva nel contesto dell'epoca, oggi accusa un pò il peso degli anni. Le produzioni grezze che allora erano una scelta stilistica adesso suonano semplicemente datate, e quell'estetica — affascinante nella sua purezza — non ha la stessa presa di ascolti più recenti. Non è un difetto del disco in sé, è il limite di un suono così figlio del suo tempo.
Un documento importante per capire le radici dell'hip hop italiano, ma probabilmente non un ascolto per tutti oggi.
Mood
rilassato
riflessivo
Miglior brano
Aspettando il Sole
Profilo sonoro
Scheda
Uscita14 mag 1996
Tracce15
Durata59 min
Recensito il
20 ago 2025