Cover di Zarathustra
8 set 1973
90

Museo Rosenbach

Zarathustra

8 set 1973

Rock Progressive Rock
Tier Rank 125° Tracce 5 Durata 21 min

La recensione

Zarathustra del Museo Rosenbach prende ispirazione dall'opera di Nietzsche e non lo nasconde — è un disco con ambizioni filosofiche e sonore che pochi nel prog italiano hanno saputo eguagliare. Le suite strumentali sono ricche e stratificate, con tastiere e mellotron che costruiscono architetture sonore elaborate, ma quello che distingue davvero questo disco dagli altri del genere è una componente teatrale più spinta.

Superuomo lo dimostra fin dai primi secondi: il grido quasi liberatorio del cantante — ecco nasce in me, vivo il Superuomo — apre il brano con un'energia trionfale, poi la strumentale si annulla, quasi scompare, per ricominciare su una linea melodica diversa, come atti separati di uno stesso spettacolo. È un disco che non scorre semplicemente — si trasforma, cambia pelle, sorprende.

Non ebbe molto successo all'epoca, ingiustamente penalizzato dall'associazione a idee filofasciste per la presenza del busto di Mussolini in copertina. Una perla del prog italiano.

Mood

angosciante spirituale

Brani imperdibili

L’Ultimo Uomo · Superuomo

Profilo sonoro

Scheda

Uscita8 set 1973
Tracce5
Durata21 min
Recensito il 15 set 2025