La Fine Dei Vent’anni (2016)
Motta
La fine dei vent'anni è il disco d'esordio solista di Francesco Motta, cantautore toscano con alle spalle anni di militanza nella band Criminal Jokers, prima di intraprendere la carriera di solista che lo ha portato anche a Sanremo nell’edizione del 2019. Un curriculum tutt'altro che improvvisato, insomma, e si sente in questo disco: la produzione di Riccardo Sinigallia leviga tutto con cura, i testi sono pensati e sentiti, con una riflessione sincera e lucida sul tema del passaggio all’età adulta. La title track in particolare ha quella qualità malinconica e diretta che funziona.
Eppure, alla fine, il disco non mi ha convinto del tutto. Musicalmente non ho trovato l'appiglio giusto: nessuna melodia che rimane, nessun arrangiamento che lascia il segno. La voce di Motta è particolare — per certi aspetti timbrici ricorda alla lontana quella di Damiano dei Maneskin — ma da sola non basta a tenere tutto in piedi quando le canzoni non decollano. È un disco che si muove a metà tra indie pop e rock senza mai sbilanciarsi davvero, e forse è proprio questa compostezza a tenerlo a distanza.
Un buon disco, probabilmente, per chi cerca un cantautorato italiano solido e contemporaneo. Ma non uno di quelli che ti cambiano la prospettiva.
Miglior traccia: La Fine Dei Vent’anni