6 mar 2026
79
Miserere Luminis
Sidera
6 mar 2026
Metal
Black Metal
Tier 4°
Rank 274°
Tracce 5
Durata 51 min
La recensione
Miserere Luminis sono un trio del Québec che canta in francese e si muove nei meandri del black metal atmosferico — roba di nicchia, nel senso più nobile del termine. Sidera è il loro terzo disco, e bastano pochi minuti per capire che non si tratta di gente che fa le cose a metà.
Cinque tracce, tutte molto lunghe, fino a sfiorare i dodici minuti: composizioni che non hanno fretta, che costruiscono per accumulo, alternando passaggi lenti e quasi orchestrali a esplosioni più furiose, quelle del black metal primordiale. I cambi di registro non sono telegrafati in anticipo, e questo tiene l'ascolto in uno stato di attenzione costante. La produzione è volutamente vicina al lo-fi — niente di rifinito all'eccesso, niente di asettico — e in questo contesto è una scelta che funziona: dà al disco una fisicità e un'urgenza che certe produzioni ultra-patinate tendono a cancellare.
È il tipo di album che richiede diversi ascolti prima di aprirsi davvero. Non perché sia ostico o respingente, ma perché ha strati — e ogni passaggio rivela qualcosa che prima era rimasto sullo sfondo. L'unica riserva riguarda lo scream del frontman, che non è tra i più riusciti del genere e a tratti toglie qualcosa all'impatto complessivo. Ma è un appunto marginale su un disco che per il resto merita tutti gli ascolti che gli si vogliono dedicare.
Cinque tracce, tutte molto lunghe, fino a sfiorare i dodici minuti: composizioni che non hanno fretta, che costruiscono per accumulo, alternando passaggi lenti e quasi orchestrali a esplosioni più furiose, quelle del black metal primordiale. I cambi di registro non sono telegrafati in anticipo, e questo tiene l'ascolto in uno stato di attenzione costante. La produzione è volutamente vicina al lo-fi — niente di rifinito all'eccesso, niente di asettico — e in questo contesto è una scelta che funziona: dà al disco una fisicità e un'urgenza che certe produzioni ultra-patinate tendono a cancellare.
È il tipo di album che richiede diversi ascolti prima di aprirsi davvero. Non perché sia ostico o respingente, ma perché ha strati — e ogni passaggio rivela qualcosa che prima era rimasto sullo sfondo. L'unica riserva riguarda lo scream del frontman, che non è tra i più riusciti del genere e a tratti toglie qualcosa all'impatto complessivo. Ma è un appunto marginale su un disco che per il resto merita tutti gli ascolti che gli si vogliono dedicare.
Mood
angosciante
spirituale
Brani imperdibili
De cris & de cendres · Aux bras des vagues & des vomissures
Profilo sonoro
Scheda
Uscita6 mar 2026
Tracce5
Durata51 min
Recensito il
5 mag 2026