10 ott 2025
73
Massimo Silverio
Surtùm
10 ott 2025
Folk
Art Rock
Tier 5°
Rank 330°
Tracce 7
Durata 42 min
La recensione
Massimo Silverio, musicista friulano classe 1992, prosegue con Surtum il suo percorso tra folk sperimentale e introspezione.
Cantato in lingua carnica, il disco costruisce paesaggi sonori sospesi tra natura e spiritualità, dove archi, elettronica e silenzi si fondono in un’atmosfera lenta, quasi rituale.
È un album che richiede attenzione: molto curato, coerente e con un’identità forte. Allo stesso tempo, però, non è il classico disco che viene spontaneo riascoltare spesso. Mancano veri picchi emotivi e il ritmo costantemente rarefatto lo rende più adatto come esperienza contemplativa che come ascolto “da replay”.
Nel complesso, un lavoro solido, che può colpire soprattutto chi apprezza il folk più atmosferico e meditativo.
Cantato in lingua carnica, il disco costruisce paesaggi sonori sospesi tra natura e spiritualità, dove archi, elettronica e silenzi si fondono in un’atmosfera lenta, quasi rituale.
È un album che richiede attenzione: molto curato, coerente e con un’identità forte. Allo stesso tempo, però, non è il classico disco che viene spontaneo riascoltare spesso. Mancano veri picchi emotivi e il ritmo costantemente rarefatto lo rende più adatto come esperienza contemplativa che come ascolto “da replay”.
Nel complesso, un lavoro solido, che può colpire soprattutto chi apprezza il folk più atmosferico e meditativo.
Mood
riflessivo
misterioso
Brani imperdibili
Sorgjâl
Profilo sonoro
Scheda
Uscita10 ott 2025
Tracce7
Durata42 min
OndaRock
8.0/10
Recensito il
25 ott 2025