16 feb 2024
74
Mahmood
NEI LETTI DEGLI ALTRI
16 feb 2024
Pop
Urban
Elettropop
Contemporary R&B
Tier 5°
Rank 318°
Tracce 15
Durata 38 min
La recensione
Nuovo disco per Mahmood, il terzo all'attivo. Rispetto a Ghettolimpo, c'è un chiaro salto di qualità, in primis sulla scrittura. Un disco con momenti emotivamente molto forti, che partono da esperienze autobiografiche, con produzioni spesso più minimali, raccolte, che diventano un po' il centro del disco e recuperano quell'atmosfera intima che caratterizzava i suoi primi lavori come Gioventù Bruciata.
Su questa linea i brani che più risultano interessanti e forti sono Nel tuo mare — una vera chicca del suo repertorio, una ballad che si scioglie lenta senza mai scadere nel prevedibile — e Stella Cadente, che chiude il disco riprendendo l'episodio del suo appartamento andato a fuoco a Milano. Un finale che si lascia dietro l'euforia funk del resto della scaletta per un tono più sospeso e rarefatto.
La cosa curiosa è che in un disco così lui abbia scelto di portare a Sanremo Tuta Gold. Un brano sicuramente catchy, scritto sul filo di uno slang criptico — cellulari usa e getta, fiori, zucchero nel gilet — che si capisce comunque, e che allude senza troppi sforzi al mondo dello spaccio vissuto in periferia. Il brano probabilmente meno sanremese del disco. E la cosa che rende ancora più geniale la scelta è che alla fine il brano è stato il vero vincitore del festival per quanto riguarda l'impatto avuto sulle classifiche. Arrivato solo sesto in gara, ma capace di dominare streaming e radio per settimane, dove contava davvero.
Diciamo che con questo disco Mahmood si è ripreso e riconferma che nel panorama pop italiano rimane una voce fuori dal coro che sa fare cose veramente interessanti. Se te lo sei perso e stavi cercando un buon disco urban, lo hai trovato.
Su questa linea i brani che più risultano interessanti e forti sono Nel tuo mare — una vera chicca del suo repertorio, una ballad che si scioglie lenta senza mai scadere nel prevedibile — e Stella Cadente, che chiude il disco riprendendo l'episodio del suo appartamento andato a fuoco a Milano. Un finale che si lascia dietro l'euforia funk del resto della scaletta per un tono più sospeso e rarefatto.
La cosa curiosa è che in un disco così lui abbia scelto di portare a Sanremo Tuta Gold. Un brano sicuramente catchy, scritto sul filo di uno slang criptico — cellulari usa e getta, fiori, zucchero nel gilet — che si capisce comunque, e che allude senza troppi sforzi al mondo dello spaccio vissuto in periferia. Il brano probabilmente meno sanremese del disco. E la cosa che rende ancora più geniale la scelta è che alla fine il brano è stato il vero vincitore del festival per quanto riguarda l'impatto avuto sulle classifiche. Arrivato solo sesto in gara, ma capace di dominare streaming e radio per settimane, dove contava davvero.
Diciamo che con questo disco Mahmood si è ripreso e riconferma che nel panorama pop italiano rimane una voce fuori dal coro che sa fare cose veramente interessanti. Se te lo sei perso e stavi cercando un buon disco urban, lo hai trovato.
Mood
malinconico
sensuale
Brani imperdibili
NEL TUO MARE · STELLA CADENTE · TUTA GOLD
Profilo sonoro
Scheda
Uscita16 feb 2024
Tracce15
Durata38 min
Recensito il
1 lug 2025