PENSIERI CATTIVI (2026)
Macello
Macello è uno di quei nomi della nuovissima scena che gravita attorno a 18K e questo è il suo primo progetto ufficiale. Ad un primo ascolto potrebbe sembrare il solito disco trap aggressivo, incentrato sull'uso di droghe. In realtà questo progetto, e in generale molto di quello che si sente in questa nuova scena dell'"elettro-trap", è diverso: è la manifestazione di una crisi personale di identità, di vuotezza interna, che viene filtrata e mascherata da un'aggressività, dall'uso di droga come via d'uscita, non per flexare.
"Voglia di uccidermi drogandomi, abbiamo tutti problemi psichiatrici" sono le prime frasi pronunciate del disco e già spiegano quello che sentirai. O ancora in Forse un giorno, dice: "Il mio amico nel mentre si laurea, poi compra una casa e mette su famiglia, io da solo, senza nulla in tasca, fumo alla finestra e mi do del fallito." Una frase semplice ma universale per esprimere il disagio che si prova quando attorno a te vedi la realizzazione di qualcosa che a te sfugge.
Pensieri Cattivi è esattamente questo: un racconto dell'instabilità della propria psiche, attraverso stralci di vita personale, che include gli eccessi che a primo ascolto sembrano dominare la scena. Il tutto accompagnato da una produzione anch'essa interessante, dove la trap si fa influenzare da certa elettronica più distorta — Tilt è probabilmente la canzone più su questi territori, con un'influenza quasi drone che apre lo spazio sonoro e lo rende ancora più claustrofobico.
Ed è un disco che funziona bene non solo nel concept ma anche nella resa: scritto e prodotto con cura in ogni traccia, con alcuni episodi che inevitabilmente spiccano sugli altri, ma nel complesso un progetto solido e coerente dall'inizio alla fine.
Se ascolti rap/trap ma chi c'è in top 50 Spotify ti ha stufato, allora questo disco forse fa al caso tuo.
Miglior traccia: FORSE UN GIORNO
Hits: FORSE UN GIORNO, UCCIDERMI/DROGARMI