Cover di Come È Profondo Il Mare
1 set 1977
100

Lucio Dalla

Come È Profondo Il Mare

1 set 1977

Pop Cantautorato
Tier Rank 16° Tracce 8 Durata 37 min

La recensione

Settimo disco in studio di Lucio Dalla, segna una svolta fondamentale. È il primo disco in cui Dalla scrive i testi e non solo le musiche — dopo la rottura con Roberto Roversi, il poeta con cui aveva scritto i tre album precedenti — e il risultato è semplicemente uno dei pezzi fondamentali della storia della musica italiana. Musicalmente il disco rientra perfettamente nella tradizione più classica del cantautore italiano, anzi ne è sostanzialmente uno dei tasselli fondamentali. Tuttavia non é solo chitarra e voce: la produzione é impreziosita da synth che ne elevano il sound e quasi alimentano i concept dei brani (basti a pensare a Treno a Vela). Quello che però rende questo disco un vero capolavoro è proprio la scrittura di Dalla: comunicativa, diretta ma mai banale, capace di trovare immagini fortissime per raccontare.

Si parte già forte con la title track che apre il disco: dieci strofe che raccontano una vera e propria storia del mondo, tra guerre, catene, potere e piccola gente che si nasconde di notte per paura di tutto — automobilisti, linotipisti, chi comanda — fino a trasformarsi in pesci, muti ma non per questo meno pericolosi, protetti dalla profondità del mare stesso. Un pezzo che mescola autobiografia (quel padre "gran cacciatore di quaglie e fagiani" sembra essere reale) e allegoria politica, senza mai sembrare un trattato: resta una canzone, con un fischio a fare da contrappunto a tutto il peso che si porta dietro.

Si passa poi dalla storia di denuncia della povertà di Treno a Vela, dove Dalla racconta di un padre e un figlio che lottano per procurarsi del cibo. Il titolo, tra l'altro, dice già tutto: un treno a vela è una contraddizione in termini, un mezzo che dovrebbe muoversi con la propria forza ma che invece ha bisogno del vento per andare avanti, non è autonomo. Un'immagine perfetta per quei due poveracci, incapaci di "viaggiare" da soli, che hanno sempre bisogno di una spinta esterna solo per sopravvivere. Si arriva poi all'erotico racconto di una giornata sbarazzina in Disperato Erotico Stomp, che termina con dei vocalizzi di Dalla che dicono tutto dell'esito della giornata senza dire una parola. Un disco che sa essere leggero, ma anche intenso e commovente, raggiungendo uno dei picchi emotivi nella stupenda Quale Allegria.

Come è profondo il mare è un capolavoro della musica italiana e se non lo hai mai ascoltato è il momento giusto per recuperarlo.

Mood

malinconico misterioso giocoso

Brani imperdibili

Come è profondo il mare · Treno a Vela · Quale Allegria

Profilo sonoro

Scheda

Uscita1 set 1977
Tracce8
Durata37 min
Recensito il 13 ago 2026