Cover di A Stranger To You
17 lug 2026
81

Loathe

A Stranger To You

17 lug 2026

Metal Metalcore Alternative Metal Shoegaze Industrial
Tier Rank 257° Tracce 14 Durata 55 min

La recensione

Ammettiamo di non essere fra i grandi conoscitori di questa band, che comunque è unanimemente considerata una delle più innovative nel panorama metal/metalcore degli ultimi anni. A Stranger To You è il quarto disco ufficiale, e arriva a quasi cinque anni di distanza dall'ultimo lavoro pubblicato — l'intermezzo ambient The Things They Believe, mentre il vero predecessore "canonico", I Let It In And It Took Everything, risale addirittura al 2020.

Se sei abituato al metalcore "tradizionale" — riff violenti, elettronica che spinge i bpm verso l'alto — qui trovi qualcosa di diverso, o meglio: non solo quello. Già dall'intro, Entrance, sembra quasi di aprire le orecchie su un disco hip-hop, e da lì in poi il disco continua a cambiare pelle, passando da brani più aggressivi a incursioni in stile dream pop/shoegaze come la bellissima The Way It Breaks. Insomma, in questo lavoro i Loathe dimostrano di saper muoversi davvero tra generi molto distanti tra loro, costruendo comunque un prodotto che suona organico, con una coerenza artistica riconoscibile. Ed è proprio questo mix di generi contrastanti a renderlo un disco più caldo e avvolgente rispetto ai classici metalcore, energeticamente più contenuto e contemplativo.

Ci sono diversi brani oggettivamente forti — dove riff e batteria spingono, come in Fortress Down e Gemini, o dove l'elettronica prende il sopravvento, come in Fangs. Quello che sembra mancare a questo disco, però, non è concentrato in un punto preciso ma diffuso lungo tutto l'ascolto: non c'è quella melodia, quel singolo momento che ti faccia dire "incredibile". O almeno noi non l’abbiamo trovata. È come se facessero tutto bene, ma niente alla perfezione.

Detto questo, resta un disco validissimo, uscito quest'anno, e se ti stai avvicinando al genere non può che essere un ascolto che il Crate consiglia. Se eri un vecchio fan dei Linkin Park, qui ritrovi lo stesso tipo di equilibrio che loro sapevano costruire tra sezioni melodiche, ritornelli e momenti più aggressivi — un "pop-metal" fatto bene, insomma.

Mood

aggressivo malinconico riflessivo

Brani imperdibili

The Way It Breaks (feat. Mansur Brown)

Profilo sonoro

Scheda

Uscita17 lug 2026
Tracce14
Durata55 min
Metacritic 80/100
Recensito il 6 set 2026