From Zero (2024)
Linkin Park
Sette anni di silenzio, la morte di Chester Bennington, e poi il ritorno con una voce nuova: Emily Armstrong, ex Dead Sara, chiamata a raccogliere un'eredità che in pochi avrebbero voluto toccare. Per i fan storici accettarlo non è scontato. Eppure From Zero — titolo che richiama Xero, il nome originale della band — riesce a non tradire lo spirito di quello che i Linkin Park sono stati.
Armstrong convince. Non cerca di imitare Chester né di prendere le distanze: porta una veste nuova che però rimane coerente con il DNA della band. Alternative, nu metal, quella formula che i Linkin Park hanno costruito negli anni — qui funziona ancora, e lei ci sta dentro con naturalezza.
I momenti migliori del disco lo dimostrano senza bisogno di spiegazioni. The Emptiness Machine, Heavy Is the Crown, Two Faced — brani che seguono la formula classica, melodicamente e musicalmente riconoscibili, con la giusta carica. Two Faced è la più aggressiva, quella che più di tutte ricorda il suono dei primi dischi.
Non passerà alla storia come Hybrid Theory o Meteora. Ma un ritorno sette anni dopo, con una line-up in parte rinnovata, che riesce a sembrare ancora Linkin Park senza sembrare una copia di sé stesso — non era affatto scontato.
Miglior traccia: The Emptiness Machine
Hits: The Emptiness Machine, Heavy is the Crown, Two Faced