Cover di Zzala
14 apr 2017
81

Lazza

Zzala

14 apr 2017

Hip-Hop/Rap Trap
Tier Rank 260° Tracce 11 Durata 37 min

La recensione

Tra gli album di debutto della generazione del 2016, Zzala è uno dei migliori. Lazza si impone subito come un punchliner di razza, con una tecnica e un flow già maturi e soprattutto già riconoscibili: la sua voce suona affranta, quasi rassegnata, come se portasse il peso di qualcosa che non si dice del tutto — e quella tensione tra il non detto e la barra che esplode è spesso il punto in cui il disco funziona meglio. Sai che in testa ho sempre due piani / Fra', come se fossi un bus di Londra: poche parole, immagine immediata, tutto il personaggio in una riga.

Non è un disco di storytelling o di contenuti particolari — e non vuole esserlo. È un disco che si ascolta per sentire del rap fatto bene, con dentro quella voglia di rivalsa che traspare quasi ovunque, a volte come ambizione dichiarata, a volte come qualcosa di già conquistato e ancora non del tutto creduto.

Le produzioni di Low Kidd sono parte fondamentale dell'equazione: bassi spinti, atmosfere cupe e oscure, un suono che nel panorama trap dell'epoca suonava diverso dagli altri. Non è un abbinamento casuale — quella pesantezza sonora si sposa perfettamente con la voce di Lazza, la valorizza invece di schiacciarla. Voce e beat parlano la stessa lingua, e si sente.

Mood

riflessivo

Brani imperdibili

Origami · Ouverture · Silenzio · Lario

Profilo sonoro

Scheda

Uscita14 apr 2017
Tracce11
Durata37 min
Recensito il 21 lug 2025