Sirio (2022) ✰
Lazza
Con Re Mida Lazza aveva dimostrato di saper costruire punchline come pochi. Sirio è l'album in cui dimostra che sa fare anche altro: melodia, ritornelli, pop rap — quello fatto bene, che non è un'involuzione ma una scelta. E lui ce la fa convincere fino in fondo.
L'equilibrio tra flow, tecnica e hook è tenuto con una precisione rara nel rap mainstream italiano: le linee melodiche di Lazza sono tra le più belle in circolazione, con un senso della misura che molti cantanti pop si sognano. Le sonorità restano ancorate alla trap — Piove e Uscito di Galera dominano le classifiche e fanno il loro mestiere benissimo, senza pretendere di essere altro. Ma sono Molotov e Panico, con Takagi & Ketra alla produzione, a indicare la direzione futura: un suono più morbido, più radiofonico, che pochi mesi dopo porterà Cenere a Sanremo e a diventare il brano sanremese più certificato della storia FIMI.
Il disco però si rivela davvero nella seconda metà, nelle tracce che non hanno dominato i feed. 3 Pali ha un beat di Low Kidd pieno e denso, con un flow cavalcante che Lazza cavalca senza mai perdere il filo. E poi il finale: Nulla di e Replay cambiano tutto — atmosfere più cupe, produzioni più pesanti, un modo di rappare più introspettivo che in qualsiasi altro punto del disco. Sono le tracce più belle di Sirio, e anche le meno ascoltate. Chi si è fermato alle hit si è perso la parte migliore.
Non è un album di concetti o grandi temi, e non deve esserlo. Quando produzione e performance vocale sono tenute insieme così, certe "mancanze" diventano irrilevanti. Il disco di diamante — record nel rap italiano — non è un caso: Sirio è semplicemente uno degli album più riusciti degli ultimi anni nella scena.
Miglior traccia: Replay
Hits: Replay, 3 Pali, Nulla Di