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Cover di Aletheia

Aletheia (2019) ✰

Izi

Hip-Hop/Rap Conscious Rap Trap

Senza troppi giri di parole, Aletheia è uno dei dischi rap italiani migliori degli anni Dieci. Izi arrivava da una lunga assenza dopo Pizzicato: nel periodo tra i due dischi aveva attraversato una crisi personale e depressiva profonda — crisi epilettiche, isolamento, la necessità di imparare a farsi attraversare dal dolore invece di fingere che non esistesse. Quel processo di rielaborazione si sente in ogni traccia.

Il titolo è già una dichiarazione di intenti: aletheia in greco antico significa "verità". È la verità che Izi stava cercando, ma non ha la pretesa di comunicarcela — forse perché non l'ha trovata del tutto. E questa tensione irrisolta è uno degli elementi più interessanti del disco. C'è persino un concept nascosto: undici tracce si chiudono ciascuna con una parola, e ricomposte nell'ordine giusto formano la frase "Ma possiamo comprendere quando un bambino ha paura del buio?". Non è un gioco fine a se stesso — è il modo in cui il disco ti chiede di essere ascoltato: con attenzione, più volte, cercando qualcosa.

Musicalmente, le produzioni richiamano la trap di quegli anni ma si sente che c'è cura a costruire un'atmosfera specifica, mistica e densa. Il merito è soprattutto di Davide Ice, produttore centrale del disco, affiancato da nomi come Tha Supreme, Charlie Charles, Mace e High Klassified, che tessono il suono giusto per accompagnare il flow scorrevole e dirompente di Izi. Molte tracce scorrono come un flusso di parole, concetti, pensieri a volte autobiografici — andavo in giro in bicicletta / sì da bambino mi piaceva l'aria fresca / perché respiravo e la sentivo in testa / come se avessi una finestra / e invece vivo in una cella — e a volte no, fino a momenti più confessionali come le tracce di chiusura Grande e Zorba. Fumo da solo è liricamente tra le più dense del disco; Uh, che peccato! dimostra che anche quando allenta il registro, l'approccio metrico e tecnico regge. E poi c'è la cover di Dolcenera di De André — un artista che secondo Izi è la voce di Dio — che un rapper genovese non poteva non omaggiare, e che riesce nell'impresa senza sembrare un sacrilegio.

È un disco a cui si torna, e ogni volta c'è qualcosa che non si era colto prima: un'immagine, una parola nascosta, un'inflessione del flow che cambia il senso di una strofa. Nel rap italiano degli anni Dieci, pochi dischi chiedono questo tipo di ascolto. Aletheia è uno di quelli.

malinconico angosciante spirituale

Miglior traccia: Fumo da solo

Hits: Fumo da solo, Grande, Dolcenera, San Giorgio

98
Tier 1° · Rank 67°
15 Jun 2025
Produzione 3.0/3.0
Voce / Testi 2.5/3.0
Tracce 16
Durata 50 min