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Cover di DIE

DIE (2015) ✰

iosonouncane

Folk Folktronica

DIE di Iosonouncane — nome d'arte di Iacopo Incani, sardo di Buggerru — è un'opera teatrale riportata in musica. Sei brani che scorrono l'uno nell'altro senza soluzione di continuità, sei atti di un concept marino: da una parte un uomo in mezzo alla burrasca, dall'altra la donna che lo attende a terra. Due voci, due prospettive, un'unica storia.

Dire che è un disco folk con l'elettronica è vero ma riduttivo — è anche noise, free-jazz, psichedelia, tradizione sarda rimescolata e decostruita. Quello che tiene tutto insieme è il modo in cui la voce di Incani e i cori non stanno sopra la musica: ci sono dentro, sono parte della produzione stessa, tessuto sonoro quanto gli strumenti. L'accostamento che viene fatto più spesso è con Anima Latina di Battisti — stesso modo di seppellire la voce nelle trame del suono, stesso rifiuto di qualsiasi facilità.

Buio è forse il momento più rivelatore del disco: una produzione quasi ipnotica nella sua ripetitività, e a un certo punto ti sembra di sentire davvero la sirena di una nave — non come effetto decorativo, ma come qualcosa che emerge naturalmente da quel tessuto sonoro. Il brano si chiama Buio ma è accecante nella sua luminosità, quasi abbagliante. È il tipo di contraddizione che solo la musica sa tenere insieme.

L'idea originale di Incani era di portare il disco in teatro prima ancora di pubblicarlo — e si sente. DIE non è un ascolto, è un'esperienza. Capolavoro.

misterioso angosciante spirituale

Miglior traccia: Buio

Hits: Buio, Carne, Paesaggio

100
Tier 1° · Rank 17°
3 Sep 2025
Produzione 3.0/3.0
Voce / Testi 3.0/3.0
Tracce 6
Durata 38 min