Cover di Decay
25 set 2026
81

Godflesh

Decay

25 set 2026

Metal Sludge Metal Industrial
Tier 4° Rank 272° Tracce 6 Durata 42 min

La recensione

Decimo album in studio per i Godflesh, band industrial metal di Birmingham. Sei tracce per 42 minuti di metal freddo, industriale, cupo ed estremamente angosciante, con ampie sezioni drone e una voce che c’è ma non si lascia afferrare: distorta, urlata, sepolta sotto il resto, a tratti illeggibile. Parte di queste poche voci, tra l’altro, Justin Broadrick l’ha registrata dopo un intervento chirurgico.

Non è un disco metal tradizionale, è un’esperienza d’ascolto a sé: ipnotica, deformata, ossessiva. La produzione è claustrofobica dall’inizio alla fine, e il dolore fisico e psicologico qui non passa dalle parole ma dal suono, che si prende tutto il peso del racconto. E ci riesce attraverso la ripetizione martellante di suoni metallici, riff meccanici e drum machine che battono pesante. I momenti più forti sono Consume Me, quasi dodici minuti senza un passo regolare mentre le chitarre si accumulano sempre più, e Fear of Man, dove la voce resta relegata sullo sfondo e il testo ha una essenzialità disarmante. Un altro disco che si aggiunge alle migliori uscite metal di quest’anno.

Mood

angosciante ipnotico

Brani imperdibili

Master And Slave · Consume Me · Fear Of Man

Profilo sonoro

Scheda

Uscita25 set 2026
Tracce6
Durata42 min
Recensito il 30 ott 2026