Schegge (2025)
Giorgio Poi
Giorgio Poi è senza dubbio uno dei migliori cantautori della scena indie-pop contemporanea. Gommapiuma aveva già fissato uno standard molto alto, grazie a brani emotivamente intensi e riusciti come Giorni Felici. Con Schegge compie però un passo ulteriore.
Dal punto di vista musicale, il disco presenta produzioni più sperimentali, che fondono il suono dell’indie pop più tradizionale con una componente elettronica più spinta, quasi new wave. Anche sul piano lirico si percepisce un’evoluzione: Poi sembra essersi liberato di una certa “retorica del quotidiano” che in passato rischiava di risultare un po’ forzata — ti ho vista al banco degli affettati, per dirne una — a favore di una scrittura più astratta e sospesa.
Il disco decolla particolarmente dopo l’interludio schegge, diventando sempre più intenso e sperimentale nel suono.
In definitiva, Schegge è un ottimo disco, uno di quelli che cresce ascolto dopo ascolto. Che sia il capolavoro definitivo di Giorgio Poi?
Miglior traccia: non c’è vita sopra i 3000 kelvin
Hits: giochi di gambe, non c’è vita sopra i 3000 kelvin