PADRE FIGLIO E SPIRITO (2020)
FSK Satellite
PADRE FIGLIO E SPIRITO va preso per quello che vuole essere: un disco puramente trap, senza pretese liriche, tutto direzionato verso l'immaginario del gruppo. E su queste basi, funziona fino a un certo punto — meno del primo, che aveva dalla sua l'effetto novità e risultava più interessante proprio per quello.
Il punto di forza restano le produzioni di Greg Willen, fresche e tutt'altro che scontate: rispetto alla trap del momento, Willen si prende libertà inaspettate, con incursioni nell'elettronico che arrivano fino all'hardstyle e all'hardcore. Il momento più evidente è DUE E ZERO, con un drop che non avrebbe sfigurato in un evento del genere. Su queste basi Taxi B è il membro che ci sta meglio — lo scream, l'uso della voce come elemento quasi aggressivo, si sposa con certi picchi delle produzioni in modo che gli altri due non riescono a replicare. Il resto del gruppo convince meno, e senza la spinta delle basi di Willen il disco faticherebbe a stare in piedi.
Sufficiente, ma con la sensazione che il meglio degli FSK lo si fosse già sentito.
Miglior traccia: DUE E ZERO