13 feb 2026
62
Fossilization
Advent of Wounds
13 feb 2026
Metal
Death Metal
Death-Doom
Tier 6°
Rank 406°
Tracce 7
Durata 36 min
La recensione
Il secondo disco dei Fossilization, duo brasiliano nato nel 2020 dalle ceneri di Jupiterian, arriva dopo il debutto Leprous Daylight del 2023 con un lineup rinnovato e, per la prima volta, il mix affidato a Gabriele Gramaglia (Cosmic Putrefaction).
La proposta resta quella di un death metal/death-doom brutale, abbastanza canonico nelle sue coordinate — pesantezza, atmosfere claustrofobiche, poco spazio per virtuosismi fuori contesto. Il disco scorre bene, senza cali evidenti, ma anche senza grossi picchi che lo facciano staccare dal resto. La bravura tecnica è innegabile: si sente in ogni riff, in ogni cambio di tempo gestito con cura. Ma è proprio qui il limite — è un disco competente, suonato bene, prodotto bene, che però non aggiunge granché a quello che si sente già in giro nel death metal attuale.
Il nuovo capitolo dei Fossilization conferma la band come un nome solido nella scena, senza però il guizzo che serve per renderlo davvero memorabile.
La proposta resta quella di un death metal/death-doom brutale, abbastanza canonico nelle sue coordinate — pesantezza, atmosfere claustrofobiche, poco spazio per virtuosismi fuori contesto. Il disco scorre bene, senza cali evidenti, ma anche senza grossi picchi che lo facciano staccare dal resto. La bravura tecnica è innegabile: si sente in ogni riff, in ogni cambio di tempo gestito con cura. Ma è proprio qui il limite — è un disco competente, suonato bene, prodotto bene, che però non aggiunge granché a quello che si sente già in giro nel death metal attuale.
Il nuovo capitolo dei Fossilization conferma la band come un nome solido nella scena, senza però il guizzo che serve per renderlo davvero memorabile.
Mood
angosciante
malinconico
aggressivo
Miglior brano
Servo
Profilo sonoro
Scheda
Uscita13 feb 2026
Tracce7
Durata36 min
Recensito il
27 lug 2026