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Cover di Honora

Honora (2026)

Flea

Jazz

Da ragazzo, Flea voleva fare il trombettista jazz. Voleva essere Dizzy Gillespie. Poi è diventato il bassista dei Red Hot Chili Peppers, uno dei più iconici del rock, e il jazz è rimasto sullo sfondo per decenni. Honora, uscito a 63 anni, è il ritorno a quella prima passione: un disco jazz dove Flea suona soprattutto la tromba, affiancato da una band di tutto rispetto — il sassofonista e produttore Josh Johnson, il chitarrista Jeff Parker, il batterista Deantoni Parks — e da ospiti come Thom Yorke, Nick Cave e Mauro Refosco.

Il basso c'è, ed è riconoscibile fin da subito, ma non è il centro di gravità del disco: qui è la tromba a guidare, e Flea la usa con una sobrietà che sorprende. A Plea è il manifesto del progetto: una stratificazione crescente che tiene il basso come colonna portante, fino a un'esplosione finale con un discorso e un inno alla pace che sembra uscito da un programma televisivo degli anni '70 — nel senso migliore possibile.

Il disco si muove su un territorio volutamente vario. Frailed deriva verso una fusione trip-hop, percorsa da una corrente elettrica che non lascia mai stare. Willow Weep for Me lavora sull'oscurità — un sintetizzatore Moog che crea un'atmosfera tetra, squarciata a metà da una tromba. Maggot Brain, cover dei Funkadelic, mescola tromba, vibrafono e clarinetti in qualcosa che oscilla tra nostalgia e sogno: bellissima, anche senza sapere da dove viene. Le cover reggono il confronto con gli originali senza cedere nulla: la versione jazz di Thinkin Bout You di Frank Ocean rende onore all'originale pur camminando su un terreno completamente diverso.

Un disco atmosferico, da ascoltare con buone cuffie e senza fretta.

misterioso spirituale rilassato

Miglior traccia: Frailed

Hits: Frailed, Maggot Brain, Willow Weep for Me

80
Tier 4° · Rank 196°
20 Apr 2026
Produzione 2.5/3.0
Voce / Testi 2.0/3.0
Tracce 10
Durata 51 min