La Buona Novella (1970) ✰
Fabrizio De André
La Buona Novella è il quarto album di Fabrizio De André. Chi mi conosce sa che De André non è tra i miei cantautori preferiti e difficilmente rientra nei miei ascolti. Non è un disco semplice da digerire — e non solo per i contenuti.
È un concept album che racconta la storia di Gesù attraverso i personaggi a lui vicini, in primis Maria e Giuseppe, attingendo non dai Vangeli canonici ma da quelli Apocrifi, testi scritti sulla figura di Cristo ed esclusi dalla Bibbia perché considerati falsi. L'intenzione di De André è chiaramente allegorica: Gesù di Nazareth come simbolo di rivoluzione, il primo grande rivoluzionario della storia, raccontato in piena contestazione studentesca — il disco esce nel '69. La cosa più interessante è la scelta di dare voce ai personaggi secondari, quelli che la Bibbia lascia ai margini, quasi a sottolineare il peso che le persone comuni possono avere nella vita sociale e politica.
Musicalmente però il disco è barocco, denso di sonorità che rimandano al mondo ecclesiastico — alcuni brani come Laudate Dominum e Laudate Hominem sembrano veri e propri cantici — e per chi non è già dentro l'universo di De André può risultare pesante da seguire.
Va ascoltato almeno una volta per capire l'idea che ci sta dietro, ma difficilmente diventa un disco a cui si torna spesso.
Miglior traccia: L’Infanzia di Maria