20 giu 2025
90
Fabri Fibra
Mentre Los Angeles Brucia
20 giu 2025
Hip-Hop/Rap
Conscious Rap
Tier 2°
Rank 130°
Tracce 21
Durata 1h 7 min
La recensione
Mentre Los Angeles Brucia è l’undicesimo album in studio di Fabri Fibra e, a detta sua già dalla traccia di apertura, potrebbe essere anche l’ultimo pubblicato sotto major. Come spesso accade nella sua discografia, è un lavoro destinato a dividere. La scrittura, ormai da tempo più essenziale, potrà far storcere il naso a chi cerca il tecnicismo puro, ma non per questo risulta svuotata di contenuti. Anzi, rispetto a Caos, che dava l’impressione di una raccolta disomogenea di brani, qui emerge una coerenza molto più solida.
Il disco si sviluppa in due blocchi distinti, quasi ricalcando la struttura di Fenomeno. La prima parte è più leggera. Apre con un sample de L’avvelenata di Guccini, scelta coerente: il brano di Guccini è uno dei primi veri dissing della musica italiana ed essere ripreso da chi ha costruito una carriera sul dissing e sulla provocazione chiude un cerchio. D’altra parte il liricismo di Fibra è sempre stato infuso da frasi ispirate a quel verso del brano originale, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso. In questa parte troviamo poi il singolo Milano Baby con Joan Thiele, qualche sperimentazione su flow e produzioni più moderne come in Tossico, e un momento che richiama il vecchio spirito di Mr. Simpatia in Karma Ok.
È però nella seconda metà che il progetto trova la sua vera forza, virando verso toni più intensi e introspettivi, con un focus particolare sul tema della famiglia. Qui le tracce dialogano tra loro in modo molto più evidente: Tutto Andrà Bene tocca temi come bullismo e revenge porn, ma sembra soprattutto puntare il dito sull’incapacità dei genitori di riconoscere il disagio dei figli. Figlio è probabilmente il vertice emotivo del disco: una lettera immaginaria a un figlio che non esisterà mai, scritta senza filtri e proprio per questo profondamente sincera — “al figlio che mai avrò, tratta bene le ragazze… ricorda il karma è importante, non dare mai false speranze”.
Con Mio Padre la prospettiva si ribalta: Fibra si rivolge direttamente al padre scomparso, lasciando emergere frustrazione e rancore con una sincerità quasi adolescenziale, nel senso più autentico del termine. Anche Vivo, impreziosita da un campione straordinario di Andrea Laszlo De Simone, è tra i momenti migliori: un rap fatto di immagini semplici ma efficaci — “Tu restami vicino, ho già toccato il fondo / mentre abbasso il finestrino e sento l’aria sul mio volto / non ci sta nessuno in giro, come se fosse un sogno / tu sei Trinity, io Neo e tutto ci esplode intorno”.
Il disco si completa con alcune tracce bonus, escluse dalla tracklist principale ma comunque volute da Fibra. Tra queste spicca Invidia, in cui compie un gesto quasi anti-rap: ammettere apertamente di provare invidia per alcuni colleghi, il tutto su un beat che richiama l’epoca di Mr. Simpatia — Tradimento.
A fare da collante c’è una produzione sempre solida, curata in gran parte insieme ai 2nd Roof, ormai una garanzia nel suo percorso.
Il vero punto di forza di Mentre Los Angeles Brucia resta però la sincerità: Fibra ha ancora qualcosa da dire, e lo dice con quello stile, quel flow che chi lo segue da anni ormai lo riconosce e apprezza. Se non ti piace Fabri Fibra non sarà questo disco a farti cambiare idea, se invece ti piace ma è un artista che non hai mai approfondito troppo, allora questo progetto vale l’ascolto e merita più di altre sue uscite recenti.
Il disco si sviluppa in due blocchi distinti, quasi ricalcando la struttura di Fenomeno. La prima parte è più leggera. Apre con un sample de L’avvelenata di Guccini, scelta coerente: il brano di Guccini è uno dei primi veri dissing della musica italiana ed essere ripreso da chi ha costruito una carriera sul dissing e sulla provocazione chiude un cerchio. D’altra parte il liricismo di Fibra è sempre stato infuso da frasi ispirate a quel verso del brano originale, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso. In questa parte troviamo poi il singolo Milano Baby con Joan Thiele, qualche sperimentazione su flow e produzioni più moderne come in Tossico, e un momento che richiama il vecchio spirito di Mr. Simpatia in Karma Ok.
È però nella seconda metà che il progetto trova la sua vera forza, virando verso toni più intensi e introspettivi, con un focus particolare sul tema della famiglia. Qui le tracce dialogano tra loro in modo molto più evidente: Tutto Andrà Bene tocca temi come bullismo e revenge porn, ma sembra soprattutto puntare il dito sull’incapacità dei genitori di riconoscere il disagio dei figli. Figlio è probabilmente il vertice emotivo del disco: una lettera immaginaria a un figlio che non esisterà mai, scritta senza filtri e proprio per questo profondamente sincera — “al figlio che mai avrò, tratta bene le ragazze… ricorda il karma è importante, non dare mai false speranze”.
Con Mio Padre la prospettiva si ribalta: Fibra si rivolge direttamente al padre scomparso, lasciando emergere frustrazione e rancore con una sincerità quasi adolescenziale, nel senso più autentico del termine. Anche Vivo, impreziosita da un campione straordinario di Andrea Laszlo De Simone, è tra i momenti migliori: un rap fatto di immagini semplici ma efficaci — “Tu restami vicino, ho già toccato il fondo / mentre abbasso il finestrino e sento l’aria sul mio volto / non ci sta nessuno in giro, come se fosse un sogno / tu sei Trinity, io Neo e tutto ci esplode intorno”.
Il disco si completa con alcune tracce bonus, escluse dalla tracklist principale ma comunque volute da Fibra. Tra queste spicca Invidia, in cui compie un gesto quasi anti-rap: ammettere apertamente di provare invidia per alcuni colleghi, il tutto su un beat che richiama l’epoca di Mr. Simpatia — Tradimento.
A fare da collante c’è una produzione sempre solida, curata in gran parte insieme ai 2nd Roof, ormai una garanzia nel suo percorso.
Il vero punto di forza di Mentre Los Angeles Brucia resta però la sincerità: Fibra ha ancora qualcosa da dire, e lo dice con quello stile, quel flow che chi lo segue da anni ormai lo riconosce e apprezza. Se non ti piace Fabri Fibra non sarà questo disco a farti cambiare idea, se invece ti piace ma è un artista che non hai mai approfondito troppo, allora questo progetto vale l’ascolto e merita più di altre sue uscite recenti.
Mood
riflessivo
malinconico
aggressivo
Brani imperdibili
Figlio · Invidia · Verso Altri Lidi
Profilo sonoro
Scheda
Uscita20 giu 2025
Tracce21
Durata1h 7 min
OndaRock
6.0/10
Recensito il
22 giu 2025