18 nov 2022
62
Ernia
IO NON HO PAURA
18 nov 2022
Hip-Hop/Rap
Pop Rap
Conscious Rap
Tier 6°
Rank 405°
Tracce 14
Durata 44 min
La recensione
Io non ho paura arriva dopo il grande successo di Gemelli, e la pressione si sente. Ernia sceglie di rispondere aprendo se stesso più del solito: le paure — personali, generazionali, esistenziali — sono il filo conduttore esplicito del disco, e in certi momenti questa scelta paga davvero.
Il momento più alto è Buonanotte, dedicata al figlio mai nato: è il brano in cui Ernia si espone di più, e si vede. C'è una sincerità disarmante nel modo in cui affronta un'esperienza così privata, e il risultato è toccante senza scivolare nel patetico. Funziona anche Il Mio Nome, che campiona Say My Name delle Destiny's Child e vede comparire la sua ragazza nel ritornello — un gesto affettuoso che, se preso nel verso giusto, riesce a essere genuino.
Il problema è che queste punte emotive restano isolate. Le produzioni, per la maggior parte del disco, non reggono il peso delle parole: sono scarne, prive di personalità, e finiscono per lasciare i testi senza il supporto sonoro che meriterebbero. Nei brani più orientati al pop il problema si accentua: le melodie dei ritornelli sono prevedibili, costruite su schemi già sentiti. Ernia sa scrivere e ha una delivery solida, ma quando il beat non aggiunge nulla, quella solidità basta appena a tenere in piedi il brano.
Tutti hanno paura, che apre il disco con Marco Mengoni, non fa abbastanza per cambiare questa impressione. È un inizio che promette più di quanto il resto mantenga.
Il momento più alto è Buonanotte, dedicata al figlio mai nato: è il brano in cui Ernia si espone di più, e si vede. C'è una sincerità disarmante nel modo in cui affronta un'esperienza così privata, e il risultato è toccante senza scivolare nel patetico. Funziona anche Il Mio Nome, che campiona Say My Name delle Destiny's Child e vede comparire la sua ragazza nel ritornello — un gesto affettuoso che, se preso nel verso giusto, riesce a essere genuino.
Il problema è che queste punte emotive restano isolate. Le produzioni, per la maggior parte del disco, non reggono il peso delle parole: sono scarne, prive di personalità, e finiscono per lasciare i testi senza il supporto sonoro che meriterebbero. Nei brani più orientati al pop il problema si accentua: le melodie dei ritornelli sono prevedibili, costruite su schemi già sentiti. Ernia sa scrivere e ha una delivery solida, ma quando il beat non aggiunge nulla, quella solidità basta appena a tenere in piedi il brano.
Tutti hanno paura, che apre il disco con Marco Mengoni, non fa abbastanza per cambiare questa impressione. È un inizio che promette più di quanto il resto mantenga.
Mood
angosciante
riflessivo
Miglior brano
IL MIO NOME
Profilo sonoro
Scheda
Uscita18 nov 2022
Tracce14
Durata44 min
Recensito il
12 set 2025