Cover di The Chronic
15 dic 1992
67

Dr. Dre

The Chronic

15 dic 1992

Hip-Hop/Rap Gangsta Rap G-Funk
Tier Rank 379° Tracce 16

La recensione

The Chronic è uno di quei dischi che bisogna conoscere per capire dove va l'hip-hop dopo il 1992. Dr. Dre, uscito da N.W.A. dopo una disputa finanziaria con Eazy-E, fonda la Death Row Records e pubblica il suo primo album solista — inventando di fatto il G-Funk: bassi profondi, synth melodici che scivolano lenti, campionamenti dal funk di Parliament-Funkadelic, e un'atmosfera rilassata che trasforma il gangsta rap in qualcosa di quasi ipnotico. È anche il disco che lancia Snoop Dogg, che qui è praticamente co-protagonista e ruba la scena ogni volta che apre bocca.

Il problema, ascoltandolo oggi e soprattutto da non madrelingua, è che il disco fatica a trascinarti davvero dentro. Il flow di Dre è monotono — non varia quasi mai il ritmo, resta su un registro piatto che funziona bene come texture sonora ma difficilmente aggancia emotivamente. E il G-Funk, per quanto innovativo, finisce per rendere il disco ripetitivo sia nel suono che nei temi: droga, soldi, donne, beef con gli ex soci di Ruthless. Senza la comprensione diretta del testo, gran parte dell'energia si disperde.

L'eccezione più divertente è Deez Nuts — demenziale, quasi comica, l'unica traccia in cui il disco sembra non prendersi sul serio e funziona proprio per questo.

The Chronic è un disco fondamentale da conoscere, meno da amare. La sua importanza storica è indiscutibile — senza di lui non esisterebbe buona parte dell'hip-hop West Coast degli anni '90 — ma l'esperienza d'ascolto, per chi viene da fuori quella cultura, può restare distante.

Mood

euforico aggressivo giocoso

Miglior brano

Deeez Nuts

Profilo sonoro

Scheda

Uscita15 dic 1992
Tracce16
Recensito il 19 apr 2025