Malverde (2020)
Disme
Malverde è un disco passato abbastanza in sordina nel rap mainstream, ma che meriterebbe ben altra attenzione. Il mood è cupo e rabbioso, con una rassegnazione che non è mai vera pace — è rabbia compressa, il tipo di malcontento che non si sfoga ma si accumula. Disme è incazzato con se stesso e con tutti, e lo si sente in ogni barra: flow serrato, voce graffiante e quasi rauca, perfettamente a proprio agio su produzioni — quasi interamente firmate Shune — che mantengono un suono omogeneo lungo tutto il progetto senza mai scivolare nella monotonia. Un'atmosfera coerente e densa.
Quella tensione tra rassegnazione e rabbia emerge con chiarezza in Cosa Non Va, il feat. con Tedua e uno dei momenti più alti del disco — "Sai che non cerco la felicità / Ma ti chiamavo e tu non c'eri, fra'". Entrambi i rapper sfoggiano flow calibrati sulla produzione minimal, e il risultato è una delle tracce più efficaci perché non ha bisogno di alzare la voce per pesare.
Anche nei momenti più pop, come Freddo o Errori, Disme non perde mai la propria identità: i ritornelli funzionano senza fare concessioni che stridano col resto. Forse tra i meno noti della scena drill ligure, ma Malverde dimostra che Disme è un nome da tenere d'occhio — e chi l'ha ignorato finora non ha più scuse.
Miglior traccia: Freddo
Hits: Cosa Non Va, Invece No