Lonely People With Power (2025) ✰
Deafheaven
Questa band era già riuscita a sconvolgere tutti nel 2013 con l'uscita di un disco quasi "rivoluzionario" come Sunbather. Negli ultimi anni, i Deafheaven avevano però abbandonato quel suono propriamente black a favore di sonorità più shoegaze, con un cantato ripulito dagli scream delle origini. Lonely People With Power ribalta tutto, e non è azzardato dire che sia il loro lavoro più riuscito.
In sostanza hanno preso tutti gli elementi che funzionavano nei dischi precedenti e li hanno fusi, tornando allo scream e conferendo al suono una componente black metal ancora più marcata. Il risultato è un lavoro di maturità incredibile: le atmosfere sognanti e post-rock del passato vengono riprese, ma le melodie sono sommerse sotto chitarre distorte, batterie potenti e una forza sonora devastante. L'effetto complessivo è catartico: muri di suono che si abbattono e si aprono in momenti di struggente intensità emotiva.
Lonely People With Power raggiunge picchi incredibili: nella progressione sonora degli ultimi due minuti di Doberman, nell'attacco di Amethyst o in Revelator, una delle tracce black metal più potenti degli ultimi anni. George Clarke è qui in stato di grazia, il suo scream un grido disperato che amplifica i temi del disco: solitudine, dolore e potere distruttivo. Un album che scuote, travolge e resta dentro. Capolavoro assoluto.
Miglior traccia: Amethyst
Hits: Doberman, The Garden Route, Magnolia, Revelator, Amethyst