20 ago 2021
93
Deafheaven
Infinite Granite
20 ago 2021
Rock
Shoegaze
Blackgaze
Post-Rock
Tier 2°
Rank 78°
Tracce 9
Durata 54 min
La recensione
Con questo disco, i Deafheaven hanno fatto qualcosa che pochissime band metal osano fare: hanno gettato via l’arma con cui si erano fatti conoscere. Lo scream, la furia black, i muri di suoni distorti che erano il loro marchio di fabbrica fino al disco precedente, qui spariscono quasi del tutto, sostituiti da vocals puliti e limpidi e da un’anima interamente shoegaze. È un salto nel vuoto, ma è anche la prova definitiva di quanto questa band sappia reinventarsi disco dopo disco senza mai perdere in profondità.
Le melodie eteree che costruiscono qui ti sospendono in un’atmosfera quasi cosmica, e riportano dritti alla tradizione shoegaze in stile Souvlaki. Alcuni elementi più black restano, comunque: lo scream fa capolino in Villain e Mombasa, due momenti di punta del disco, o nella splendida Great Mass of Color. Ma non sono buttati lì a caso — arrivano proprio dove questi brani toccano i loro climax emotivi, come una cicatrice che riaffiora al momento giusto.
Nell’ottica della loro discografia, questo disco consolida definitivamente lo status dei Deafheaven come band capace di tenere insieme, con estrema coerenza, sonorità che spaziano dal black metal al dream pop. E riuscire a far convivere tutto questo così bene non è roba da poco.
Infinite Granite è uno dei dischi perfetti se vuoi accedere al “blackgaze”, quel genere che cerca di espandere il black metal verso qualcosa di più luminoso, lontano dalle sole tematiche e atmosfere del black metal tradizionale, fatte di anticristianesimo e paganesimo. E lo fa con naturalezza disarmante.
Le melodie eteree che costruiscono qui ti sospendono in un’atmosfera quasi cosmica, e riportano dritti alla tradizione shoegaze in stile Souvlaki. Alcuni elementi più black restano, comunque: lo scream fa capolino in Villain e Mombasa, due momenti di punta del disco, o nella splendida Great Mass of Color. Ma non sono buttati lì a caso — arrivano proprio dove questi brani toccano i loro climax emotivi, come una cicatrice che riaffiora al momento giusto.
Nell’ottica della loro discografia, questo disco consolida definitivamente lo status dei Deafheaven come band capace di tenere insieme, con estrema coerenza, sonorità che spaziano dal black metal al dream pop. E riuscire a far convivere tutto questo così bene non è roba da poco.
Infinite Granite è uno dei dischi perfetti se vuoi accedere al “blackgaze”, quel genere che cerca di espandere il black metal verso qualcosa di più luminoso, lontano dalle sole tematiche e atmosfere del black metal tradizionale, fatte di anticristianesimo e paganesimo. E lo fa con naturalezza disarmante.
Mood
sognante
malinconico
Brani imperdibili
Shellstar · Villain · Mombasa · Great Mass of Color
Profilo sonoro
Scheda
Uscita20 ago 2021
Tracce9
Durata54 min
Recensito il
27 lug 2026